Sicurezza
Verso l'azzeramento della Tari per le imprese più penalizzate dall'epidemia
Previsti sconti dal 50 al 100 per cento. Benefici anche alle famiglie con bassi redditi e alle aziende virtuose sulla differenziata
PRATO. Niente tassa sui rifiuti quest’anno per le attività sottoposte a chiusure o limitazioni d’orario a causa dell’emergenza Covid. È la promessa del Comune di Prato, che sta lavorando alla misura per sostenere le imprese più colpite dalla pandemia. Se il proposito andrà in porto si saprà con certezza a fine luglio, quando verrà approvato il bilancio consuntivo dell’ente, ma la strada imboccata è quella verso un azzeramento della Tari per circa 3.400 attività commerciali, produttive e artigianali della città.
Quel che è certo intanto è che bar, ristoranti, alberghi, cinema, teatri, musei, agenzie di viaggio, parrucchieri, centri estetici, discoteche, ma anche negozi d’abbigliamento e autosaloni, per quest’anno non dovranno pagare la parte variabile della tassa, il che equivale a una riduzione del 50 per cento, che potrebbe salire al 100 per cento, facendo quindi comparire un bello “zero” in bolletta, se a consuntivo (come è probabile) ci saranno abbastanza risorse nelle casse del Comune.
«Stiamo lavorando per azzerare la Tari delle attività più colpite dalla pandemia, per alleggerire loro il peso di quest’anno complicato – spiega l’assessore comunale al bilancio Benedetta Squittieri – Ci è sembrato il modo più semplice e diretto per far arrivare le risorse nelle tasche delle aziende pratesi». A questo proposito il Comune può già contare su oltre 3,3 milioni di euro di risorse governative dedicate (quelle del decreto Sostegni-bis), mentre resta da capire a quanto ammonta l’avanzo del fondo Covid 2020 che l’ente può destinare alle agevolazioni Tari.
Spazio anche per le attività rimaste aperte durante l’emergenza: carrozzerie, autofficine e artigiani godranno di uno sconto sulla tassa fino al 25 per cento, mentre le industrie si troveranno a pagare una Tari ridotta del 13 per cento grazie alla modifica del metodo di calcolo disposta a livello nazionale dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Per il 2021 saranno inoltre premiate di più le imprese “virtuose” in materia di raccolta differenziata: quelle che raggiungeranno il 70 per cento di rifiuti differenziati avranno una riduzione Tari del 25 percento (invece che del 15 per cento come nel 2020). Facilitazioni sono previste anche per le famiglie: per quelle con un Isee pari o inferiore a 7.500 euro è confermata l’esenzione totale della parte variabile della tassa (la bolletta per loro “pesa” la metà), mentre è stata alzata a 13.500 euro (da 12.500) la soglia di Isee che permette alle famiglie di usufruire di uno sconto sulla Tari che quest'anno può arrivare fino al 25 per cento (contro il 15 per cento del 2020).
Le famiglie devono fare domanda per le agevolazioni, mentre quelle per le imprese saranno applicate in modo automatico in bolletta (ad eccezione di quelle ambientali, come per la raccolta differenziata). Le imprese che nel 2020 hanno usufruito di riduzioni sulla Tari per l’emergenza Covid tuttavia devono ricordarsi di darne conferma sul sito del Comune. Anche per chi non rientra nelle categorie sopra elencate ci sono buone notizie in fatto di Tari: le tariffe di quest’anno non sono aumentate e sono state prorogate le scadenze per il pagamento. Salta infatti per tutti il versamento della prima rata entro il 31 luglio (già spostata in avanti dal 30 aprile): l’acconto dovrà essere versato entro il 30 settembre, con seconda rata entro il 31 ottobre per le imprese, e il saldo entro fine anno, con seconda rata entro gennaio 2022 per le imprese.
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