Il Tirreno

Prato

la protesta 

Forum dei movimenti contro Acqua Toscana

Vezio Trifoni
Forum dei movimenti contro Acqua Toscana

La nuova società che gestirà le risorse idriche non convince «Certi sindaci fanno gli imprenditori, non è il loro mestiere»

2 MINUTI DI LETTURA





prato. La Newco dell’acqua non è stata gradita dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua. «I tanti sindaci soci di Publiacqua che hanno sollecitamente conferito le quote azionarie dei rispettivi comuni nella NewCo Acqua Toscana – spiegano i tre coordinatori del Forum – ambivano più a fare gli imprenditori che i sindaci. Ma allora hanno sbagliato mestiere, perché il bene comune non si amministra tramite operazioni finanziarie, prettamente speculative, come la costituzione della NewCo all’interno di Publiacqua». La nuova spa, anch’essa ente di diritto privato, ha visto l’adesione di 32 Comuni, dei 46 serviti dall’azienda idrica più grande della Toscana. E la ratifica davanti al notaio del neo soggetto, il 14 giugno scorso, è suonata come una beffa per i rappresentanti del Forum dopo dieci anni esatti dai referendum sull’acqua. «Così i nostri sindaci rampanti hanno dato un’ulteriore zampata per affossare la volontà popolare espressa da oltre 26 milioni di cittadini che avevano affermato a chiare lettere: fuori l’acqua dal mercato e fuori i profitti dall’acqua – spiega Gianfranco Morini – Dal 2011, nascosti dietro la doppia veste di governatori locali e soci dell’azienda, i sindaci della zona centrale della Toscana, salvo rarissime eccezioni, si sono sempre sottratti a reali e concreti interventi a favore della ripubblicizzazione del servizio idrico, preferendo la sottomissione, quando non l’esplicito sostegno, alla parte privata (Acea-Suez.) Come se non avessero posseduto la maggioranza delle azioni di Publiacqua. E, prima ancora, come se non potessero effettuare davvero una decisa scelta politica in direzione opposta». E continuano anche sul modo di costituire la nuova società. «L’iter seguito per il varo della NewCo non ha visto nessuna discussione, nessuna decisione nelle sedi politiche competenti, Conferenza Territoriale e AIT, dove peraltro ogni Comune conta uno e non zero virgola qualcosa, oppure uno o due percento, come vale nell’assemblea societaria – spiegano Rossella Michelotti e Rita Biancalani – E ancora, nessun coinvolgimento dei cittadini in un processo democratico e partecipato. No, la via percorsa è sul piano strettamente economico-finanziario; e la nuova spa è solo la prima tappa, poiché si punta a creare una holding che oltre all’acqua gestisca rifiuti, energia elettrica, gas. Una holding multiservizi, da quotare in borsa». Il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua invita allora i Comuni che non hanno aderito alla NewCo a valutare collettivamente un percorso alternativo per la costituzione di un’azienda consortile di diritto pubblico, offrendo supporto. —

Vezio Trifoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa