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la tragedia 

Muore mentre pota la siepe nella villa

Paolo Nencioni PRATO.
Muore mentre pota la siepe nella villa

Un giardiniere in pensione è caduto dalla scala. Il legale del padrone di casa: «Nessun rapporto di lavoro subordinato»

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Paolo Nencioni

PRATO. Un giardiniere in pensione di 71 anni, Emilio Berardi, è morto ieri mattina cadendo da una scala mentre stava potando una siepe all’interno del giardino di una villa alla Pietà.

L’incidente (o l’infortunio sul lavoro: lo stabiliranno i tecnici del Dipartimento di prevenzione dell’Asl) è accaduto intorno alle 9 in fondo a via Salvemini, quando le mogli di un imprenditore tessile e dell’ex titolare di una concessionaria hanno sentito un tonfo e sono corse a vedere che cosa era successo, trovando il corpo ormai senza vita di Berardi.

Il giardiniere in pensione era arrivato ieri mattina sul presto a casa di Franco Piani, amministratore della Siatex, una società che commercializza macchinari tessili in giro per il mondo. Piani però non c’era perché in questi giorni si trova ad Addis Abeba, dove la Siatex ha un ufficio vendite.

Secondo quanto ha riferito l’avvocato di Piani, Marcello Lastrucci, Berardi non era stato incaricato di curare il giardino. A quello, spiega l’avvocato, aveva già pensato in precedenza una ditta specializzata, e gli sfalci erano stati ritirati da Alia. Il giardiniere in pensione sarebbe passato dalla villa della famiglia Piani, sempre secondo quanto riferisce il legale, perché in passato aveva aiutato il padrone di casa a mettere in piedi un orticello e ogni tanto andava a controllarlo.

«Nessun rapporto di lavoro subordinato» dice l’avvocato. Ieri mattina Berardi sarebbe andato a dare un’occhiata e si è messo a potare una siepe dalla parte della proprietà Piani, poi ha chiesto al vicino di casa di poter passare ne suo giardino perché alcuni rami della siepetoglievano luce all’orticello ed è salito su una scala.

A quel punto si può solo ipotizzare che cosa sia successo perché pare che l’incidente non abbia avuto testimoni diretti. Emilio Berdi ha perso l’equilibrio, oppure ha accusato un malore, ed è caduto all’indietro sbattendo la testa. La famiglia Piani è portata a credere che il settantunenne abbia avuto un malore perché quando sono arrivati i soccorritori la scala è stata trovata ancora in piedi.

Il giardiniere in pensione è stato soccorso da un’ambulanza della Croce d’Oro, ma il trauma cranico era troppo serio e si è rivelato fatale. È poi toccato ai servizi funebri della stessa associazione rimuovere la salma, mentre arrivava la polizia e nel giardino facevano il loro ingresso i tecnici del Dipartimento di prevenzione dell’Asl.

Sarà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Lorenzo Gestri a stabilire se Berardi è morto a causa del trauma cranico oppure per un malore.

Nell’abitazione dove è accaduta la tragedia, cioè quella adiacente alla proprietà Piani, nel febbraio 1999 aveva trovato la morte un giovane operaio albanese senza permesso di soggiorno, Laurenc Tatani, schiacciato dal montacarichi dell’ascensore durante i lavori di ristrutturazione. —

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