Sicurezza
Riparte la trattativa alla TopLine e si allarga il presidio alla Texprint
prato. Una manifestazione di solidarietà con gli operai della Texprint aggrediti mercoledì pomeriggio, con lo sloga “Se toccano uno, toccano tutti”, si è svolta ieri davanti alla stamperia di via Sabadell. L’iniziativa promossa dai Si Cobas ha voluto anche ricordare Adil Belakhsim, il sindacalista ucciso venerdì mentre partecipava ad uno sciopero ai magazzini Lidl di Novara.
L’iniziativa è proseguita in serata con interventi e la musica della banda popolare “Fiati Sprecati”. Nell’occasione è stata inaugurata una nuova tensostruttura, offerta gratuitamente da un gruppo di sostenitori.
Si è concluso invece il presidio permanente e picchetto ai cancelli della GD (Gruppo Diddi) da parte dei lavoratori in appalto TopLine. Il presidio era iniziato martedì dopo la “serrata” dell’azienda ed i tentativi di trasferimento dei macchinari fuori dalla fabbrica. Si è infatti riaperta la trattativa con un tavolo previsto per martedì. «Dopo le prime interlocuzioni con l’azienda – spiega il Si Cobas – siamo fiduciosi che si possa ottenere una soluzione che garantisca tutti i posti di lavoro ed il rispetto del contratto nazionale e dei turni settimanali 8x5».
Il sindacato ha poi tracciato un bilancio dei risultati ottenuti con le ultime vertenze. «È stato firmato un nuovo accordo sindacale alla Tintoria 2020 – si legge nella nota Si Cobas – dove a dicembre dopo 18 giorni di sciopero è stata ottenuta la regolarizzazione delle condizioni di lavoro ed il superamento del sistema 12x7. In questo accordo si è raggiunto l’obiettivo di sei nuove stabilizzazioni (trasformazioni a tempo indeterminato dei precari e trasformazioni full time per i part-time) e una regolamentazione del lavoro di sabato con turnazione del personale e mantenendo le cinque giornate lavorative settimanali per la gestione dei mesi di picco delle lavorazioni: più diritti vuol dire più posti di lavoro e più stabili, non il contrario. In questa settimana contiamo di chiudere una lunga trattativa alla Tintoria Sunshine per avanzare nel percorso avviato a ottobre e che, dopo 8 giorni di sciopero, aveva portato alla regolarizzazione e stabilizzazione di 20 lavoratori. Sul tavolo delle trattative, da quattro mesi, c’è un accordo aziendale integrativo per l’innalzamento livelli di inquadramento (e quindi del salario) del personale ed un piano ferie che garantisca il tempo necessario per il rientro al paese di origine degli operai. Sempre su questi due temi sono in corso le trattative anche alla Tintoria Fada, tra le prime a vincere la lotta per le 8 ore ed il 5 giorni di lavoro. Stesso discorso alla Tintoria DL, dove già a fine 2020 è stato siglato un nuovo accordo aziendale che riconosce un livello di inquadramento superiore a 22 lavoratori». —
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