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Vertenza Texprint, i giovani aprono una crepa nel Pd

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Si è aperta una crepa nel Pd sulla vertenza Texprint. Ci hanno pensato i Giovani democratici che ieri hanno scritto: «Non possiamo limitarci ad aspettare: il Partito democratico, che oggi governa la città, non può stare a guardare». Lo dice la segretaria dei giovani Dem, Maria Logli, in implicita contrapposizione al sindaco Biffoni che finora ha mantenuto le distanze sia dagli scioperanti pachistani che dalla proprietà cinese della stamperia di via Sabadell.

I giovani Dem criticano anche i Si Cobas, accusati di aver mandato avanti gli operai senza rischiare nulla, ma poi Aksel Fazio, responsabile lavoro, aggiunge: «Per non legittimare un metodo sindacale, troppo a lungo ha regnato la paura di parlare, in un contesto in cui viene confermata l'interdittiva antimafia e in cui viene messa in campo alla luce del sole una condotta criminale, prevaricatrice e violenta. Ignorare questa situazione vuol dire abbandonare i lavoratori».

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