Il Tirreno

Prato

edilizia pubblica 

Sono pronti 72 appartamenti per chi fatica a pagare l’affitto

Vezio Trifoni
l sopralluogo nei nuovi appartamenti realizzati in via di Gello
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l sopralluogo nei nuovi appartamenti realizzati in via di Gello

Il complesso di via di Gello è destinato alla “fascia grigia”: quelli troppo “ricchi” per le case popolari, troppo poveri per stare sul mercato. Già 260 domande

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PRATO. Dopo due anni, compresa la difficile parentesi del lockdown per il Covid, si sono conclusi i lavori per i 72 alloggi dell’intervento di social housing in via di Gello, da destinare all’affitto a canone calmierato. Le opere di costruzione sono finite e gli appartamenti sono pronti per essere locati a partire dal mese di settembre ai futuri abitanti in risposta alle esigenze della cosiddetta “fascia grigia” della popolazione. Il comparto edificatorio Lotti YYKK del Piano di lottizzazione Gello, che sorge su un terreno di ex proprietà del Comune di Prato, è stato realizzato dal Fondo Housing Toscano gestito da Investire Srg (Gruppo Banca Finnat) e partecipato dal Fondo Investimenti per l’Abitare gestito da Cdp Immobiliare Sgr (Gruppo Cassa depositi e prestiti) con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, per un investimento complessivo di 10 milioni di euro.

«L’intervento colma una lacuna importante e dà finalmente una risposta alla cosiddetta “fascia grigia” – afferma il sindaco Matteo Biffoni – formata da persone con un reddito non così basso da ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare, ma neanche così alto da consentire l’accesso al libero mercato. In questo periodo è ancora più importante». «Si parla di quasi 100 alloggi di alta qualità abitativa, anche dal punto di vista della classe energetica di consumi, degli standard costruttivi e dei grandi terrazzi per poter ad esempio mangiare all’esterno, un valore aggiunto che soprattutto nell’ultimo periodo è diventato fondamentale nelle abitazioni – aggiungono gli assessori Barberis e Biancalani – I canoni sono accessibili ad un’ampia fetta di popolazione».

I prezzi si aggirano infatti sui 300 euro per gli appartamenti più piccoli e circa 600 per quelli di metratura più grande. A marzo 2021 il gestore sociale Abitare Toscana ha pubblicato un avviso per la selezione delle candidature per l’assegnazione in locazione: tra i requisiti per poter presentare domanda vi erano un Isee inferiore a 39mila euro e la residenza a Prato. Sono pervenute oltre 260 domande in fase di istruttoria e nelle prossime settimane inizieranno le scelte degli alloggi.

«Si tratta di un intervento molto significativo – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture, Stefano Baccelli – in coerenza con le politiche di rigenerazione urbana sulle quali come Regione stiamo puntando molto» . «Il social housing è una delle risposte sulle quali vogliamo poter contare nel quadro delle politiche per il diritto alla casa e la qualità dell’abitare, con interventi innovativi e sostenibili» afferma l’assessore egionale alle Politiche Sociali Serena Spinelli. Presenti all’ultimazione dei lavori anche il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Franco Bini, con il consigliere delegato Alessandro Pieraccini, Paolo Boleso di InvestiRE Sgr e Tancredi Attinà in rappresentanza del gestore sociale Abitare Toscana.


 

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