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Il Museo San Domenico rinasce grazie a Palli

Il Museo San Domenico rinasce grazie a Palli

Il collezionista pratese ha donato parte delle opere esposte La mostra “Noli me tangere” sarà inaugurata domenica

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prato. Dopo anni di chiusura il Museo San Domenico, all’interno del complesso dell’ex Convento di San Domenico, apre nuovamente le sue porte al pubblico e lo fa con «Noli me tangere. Donazione Carlo Palli». Una mostra di ampio respiro, dove sono presenti sculture, pitture, fotografie, installazioni multimediali e videoarte. Parte della collezione deriva dall’archivio Carlo Palli, altre opere sono state realizzate appositamente per questo progetto da artisti cui è stato chiesto di dare un contributo a questo allestimento dove sacro e arte sono in costante dialogo.

«Una mostra straordinaria, unica nel suo genere, che darà nuova luce e importanza a questo Museo, chiuso da molti anni», dice Carlo Palli, uno dei più grandi collezionisti d’arte in Italia e in Europa, importante mercante d’arte e gallerista, nominato dal vescovo Giovanni Nerbini direttore artistico della sezione d’arte contemporanea del Museo San Domenico. In esposizione circa 200 opere realizzate da 85 artisti, dislocate lungo un percorso che parte dal refettorio posto al piano terra e sale poi al primo piano del Museo. Ad arricchire la mostra l’installazione della Via Crucis Contemporanea nella chiesa di San Domenico. La mostra, curata da Laura Monaldi verrà ufficialmente inaugurata domenica alle 16,30 e resterà aperta fino al 31 ottobre. «Noli me tangere» analizza e racconta la dimensione del sacro nell’arte contemporanea in chiave di rinascita e di riapertura verso la spiritualità. «Le opere in mostra mettono a confronto l’umano e il divino dialogando, fra passato e presente, con i tesori, gli affreschi e le sinopie custodite nell’ex complesso di San Domenico – spiega la curatrice Laura Monaldi – Dal Refettorio alle sale poste al primo piano del Museo, gli artisti hanno infatti riletto il tema della sacralità e della spiritualità religiosa, arricchendo la visione del mondo contemporaneo di un rinnovato senso trascendentale e donando allo spettatore la possibilità di avvicinarsi all’arte sacra nelle sue innumerevoli declinazioni, offrendo un’esperienza sacrale libera, soggettiva e a tratti catartica. Pitture, sculture, fotografie, installazioni video e multimediali, colgono le manifestazioni del sacro come ierofanie e unità di Verità e Bellezza, tra citazioni, nuove visioni, rinnovati linguaggi formali e spunti di riflessione sempre più attuali e legati alla coscienza culturale e sociale della fede». Il collezionista Carlo Palli donerà alla Diocesi le opere in mostra. Il Museo (piazza San Domenico 8) è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 15 alle 19. —

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