Sicurezza
È morto il dottor Di Leo, pioniere della ricerca contro i tumori
Primario e ricercatore, aveva 57 anni. Protagonista di scoperte cliniche insieme al suo staff, nel 2019 ha ricevuto un premio europeo per il tumore alla mammella. Morello Maschese: "Un grande professionista, sarà sempre nei nostri cuori"
PRATO. Asl in lutto per la scomparsa a 57 anni del dottor Angelo Di Leo, per anni direttore dell’oncologia pratese e da qualche tempo coordinatore aziendale per lo sviluppo di programmi per la ricerca clinica.
Un professionista di grande intelligenza che ha rappresentato un punto di riferimento autorevole nel campo oncologico a cui ha dedicato la sua vita. Sempre attento alle novità nella ricerca clinica si è impegnato costantemente per migliorare e offrire ai pazienti la miglior cura possibile ed ha instaurato, nel corso degli anni, importanti collaborazioni con Istituzioni nazionali ed internazionali. Per Di Leo, la ricerca è sempre stata una funzione fondamentale per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche, ed ha rappresentato un elemento di qualità nell’assistenza.
“Un grande professionista, per anni un punto di riferimento importante per la ricerca in campo oncologico, lascia nell’Azienda un vuoto umano e professionale difficilmente colmabile. Per tutti è stato un esempio di umanità, dedizione e fonte di ispirazione". Così lo ricordano i colleghi .
"Mi unisco al dolore di tutti i colleghi, sanitari ed amministrativi, per la scomparsa di Angelo, porgendo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia. Per noi è stato un grande professionista e un caro amico. Lo abbiamo avuto sempre al fianco con l'obiettivo di curare al meglio i pazienti. Sempre un occhio attento alla cura, alla ricerca e alla valorizzazione dei giovani collaboratori. Abbiamo costruito insieme una realtà d'eccellenza, orgoglio di Prato, che continueremo a mantenere e sviluppare. Ciao Angelo, sarai sempre nei nostri cuori! ". E’ il sentimento espresso dal direttore generale dell’Asl, Paolo Morello Marchese.
La direzione generale dell’azienda sanitaria, la direzione sanitaria dell’ospedale di Prato, il Dipartimento oncologico dell'azienda e tutti i colleghi esprimono il proprio cordoglio e si stringono alla famiglia in questo doloroso momento. Nel 2019 ricevette un premio alla carriera a Bellinzona per le ricerche sul tumore alla mammella.
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