Gioco
Via libera alle vaccinazioni nelle farmacie: 25 quelle che aderiscono, ecco quali
Partenza dalla prossima settimana con chi ha più di 60 anni. Gli verrà somministrato il monodose Johnson & Johnson
PRATO. C’è un modo per accaparrarsi una dose di vaccino senza passare dal famigerato portale della Regione Toscana. E senza fare le corse per raggiungere magari un centro vaccinale fuori provincia. Chi ha più di 60 anni e non si è ancora immunizzato potrà chiedere come fare magari alla farmacia sotto casa o a quella più vicina al posto di lavoro. E mettersi in coda per le prenotazioni con il monodose Johnson & Johnson che sarà somministrato a partire dalla metà della prossima settimana.
Nella campagna vaccinale entrano in gioco 25 farmacie pratesi, le prime ad aderire all’accordo siglato fra Regione, Federfarma Toscana e Confservizi Cispel Toscana. Il vaccino somministrato sarà appunto il Johnson & Johnson, indicato per la fascia d’età 60-79 anni. «In fase di pre-adesione si era candidato il 60 per cento delle farmacie del territorio – racconta Pietro Brandi, presidente dell’Ordine provinciale dei farmacisti – Deve essere formalizzata ancora l’adesione vera e propria: il servizio avrà un’accelerazione nella seconda metà del mese. Ci sono degli aspetti organizzativi non secondari da gestire, come le caratteristiche dei locali dove si svolgeranno le sedute vaccinali».
In sostanza, serviranno stanze separate per l’inoculazione del siero e saranno direttamente le farmacie a gestire le prenotazioni. Alcune le stanno già raccogliendo in modo da partire non appena arriveranno le dosi. Tra le prime adesioni, la farmacia San Martino di via Gherardi, le tre sedi della farmacia Etrusca in via Pistoiese, Iolo e San Paolo, Lafarmacia di via Roma. Alcune hanno un’agenda di 50 appuntamenti già segnati per la prossima settimana: le somministrazioni potranno avvenire in locali separati o attrezzati con tensostrutture esterne, durante l’orario di apertura oppure ad attività chiusa. C’è chi potrà vaccinare 50 persone al giorno, chi arriverà a dieci.
«La capacità vaccinale dipenderà dall’organizzazione delle singole farmacie – puntualizza Brandi – Per questo è positivo che siano queste ultime a gestire direttamente le prenotazioni». Farmacie come presidi di prossimità per una campagna vaccinale il più possibile capillare e diffusa sul territorio. Che è l’esatto contrario della filosofia dei maxi poli vaccinali come il Pegaso 2. La somministrazione nelle farmacie sarà sicura con i due momenti dell’anamnesi e dell’osservazione, affidati ai farmacisti che hanno seguito il corso per vaccinatori autorizzato dall’Istituto superiore di sanità.
Coinvolgendo le farmacie, si cerca dunque di intercettare ancora i diversi sessantenni che mancano all’appello (per questi la copertura è di circa il 70 per cento a Prato) per i quali si è attivato anche il canale dei medici di famiglia. Fioccano intanto le telefonate di persone interessate a prendere un appuntamento, sia nelle farmacie comunali che in quelle private: il farmacista di fiducia viene visto come un punto di riferimento cui appoggiarsi se non si ha modo di accedere a internet. Si prevede che, tra la fine di giugno e la prima metà di luglio, la vaccinazione possa entrare a regime in 40 delle 60 farmacie attive sul territorio.
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