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I bambini hanno dato il nome al “Giardino incantato”

I bambini hanno dato il nome al “Giardino incantato”

L’area verde di via Riva a Bagnolo ospita da qualche tempo una serie di sculture ricavate dal legno di cedri secolari ormai secchi 

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MONTEMURLO. Dopo i lunghi mesi di restrizioni per la pandemia, sabato nella giornata mondiale dell’ambiente, è stato intitolato ufficialmente il parco delle sculture in legno di via Riva a Bagnolo, che da oggi si chiamerà “Giardino incantato”. Sono stati i bambini delle classi 4 A e 4 B della scuola primaria “Margherita Hack” di Bagnolo a scegliere il nome attraverso un concorso di idee, nato in occasione della giornata dell'albero 2019, e che si è svolto lo scorso anno scolastico. La cerimonia si sarebbe dovuta tenere molto tempo fa, ma la pandemia ha costretto il Comune a rimandare l’intitolazione ufficiale, che sabato, con l’allentamento delle misure anti- Covid, si è potuta svolgere alla presenza del sindaco Simone Calamai, dell'assessore all'ambiente, Alberto Vignoli, della preside dell'istituto comprensivo “Margherita Hack”, Maddalena Albano e del maresciallo Alessandro Cecchini in rappresentanza della Tenenza dei carabinieri. Il sindaco Calamai ha scoperto una grande targa che riporta il nome scelto dai bambini e il disegno di Matteo Costantino, lavoro selezionato tra tutti quelli realizzati dagli alunni. «Come avevamo promesso al momento dell'inaugurazione del giardino, abbiamo lasciato scegliere ai bambini il nome da dare a questo luogo così bello e amato dai montemurlesi – dicono il sindaco Calamai e l'assessore Vignoli – “Il giardino incantato” è un nome che rispecchia bene l'atmosfera che si respira in questo luogo, dove si trovano le sculture in legno che rappresentano personaggi fantastici e animali. Grazie alla scuola per aver creduto in questo progetto didattico, che ha stimolato la riflessione dei bambini sull'importanza del rispetto dell'ambiente. Ma il grazie più grande va a tutti i bambini che hanno realizzato bellissimi lavori».

Il giardino di via Riva ospita infatti alcune sculture, ricavate dal legno di secolari cedri oramai secchi. Le opere d’arte (gnomi, funghi giganti, tartarughe, gufi, casette, una grande aquila e perfino la riproduzione in miniatura della Rocca di Montemurlo) sono stati realizzati nel febbraio 2019 dagli artisti di Segarte Luca Simoni, Ivan ed Erika Butelli. —



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