Il Tirreno

Prato

lo stadio è senza calcio dal 2017 

Gestione del Lungobisenzio Il Comune pubblica il bando

V.T.
Gestione del Lungobisenzio Il Comune pubblica il bando

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PRATO. Era il 28 maggio 2017 quando il Prato disputò la sua ultima gara al Lungobisenzio. Ora dopo quattro anni dove la struttura è rimasta chiusa il comune di Prato, dopo l'arrivo di Stefano Commini che diventerà il proprietario dell'Ac Prato dal 1 luglio, ha pubblicato il bando per la gestione dello stadio Lungobisenzio. La scadenza alla manifestazione è stata fissata per mercoledì 23 giugno alle 13 L’affidamento dell'impianto di via Firenze avrà durata di 5 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori cinque anni. Nel bando è specificato un vincolo d’uso piuttosto stringente: il concessionario sarà obbligato a garantire alle squadre di calcio cittadine che militano nei campionati di Eccellenza e Serie D la disponibilità dello stadio per le partite interne. Se dovesse essere il Prato a prendere la gestione dovrà garantire l'utilizzo anche al Prato 2000 che milita in Eccellenza. Altra restrizione è quella della possibilità di omologare lo stadio per il campionato di Lega Pro, che non è assicurata. «L’amministrazione comunale – è scritto nel bando – si impegna a fornire le condizioni strutturali idonee esclusivamente ad ottenere il rilascio delle autorizzazioni necessarie per la disputa delle gare di campionato dilettantistico Nazionale e Regionale organizzate dalla Figc – Lnd. Nel caso in cui siano necessari interventi di manutenzione straordinaria o migliorie finalizzate anche all’ottenimento delle autorizzazioni per l’espletamento di campionati superiori alla categoria suindicata questi verranno valutati in ordine alle disponibilità di bilancio e alla tempistica di realizzazione e il gestore potrà effettuare interventi con oneri a proprio carico». Non ancora fissato il corrispettivo che il concessionario dovrà versare al Comune: il canone annuo di gestione sarà stabilito in sede di procedura negoziata, e sarà pari o superiore ai 5.000 euro più Iva. Il gestore del Lungobisenzio potrà contare sulle entrate derivanti da sponsorizzazioni, biglietti, quote associative, affitto del bar-punto ristoro, affitto per eventi sportivi: introiti che il Comune ha stimato in circa 154.500 euro annui. La stessa somma, sempre secondo il Comune sarà necessaria ogni anno per far fronte alle spese, di cui 30.000 euro di manutenzione del manto erboso, 22.000 euro di manutenzione ordinaria e quasi 30.000 euro di utenze. —

V.T.

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