Il Tirreno

Prato

L’OPERA DELLA COMPAGNIA TPO AL PADIGLIONE ITALIA 

Balle e stracci pratesi alla Biennale di Venezia

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PRATO. Non potevano mancare le balle di stracci per l'installazione multimediale “Città natura, città fabbrica, città paesi” allestita al Padiglione Italia della 17ª Biennale di architettura di Venezia fino al 21 novembre 2021. Come annunciato da tempo dal Tirreno, infatti, la nostra città è stata invitata alla sezione Comunità resilienti” curata da Alessandro Melis. Nell’allestimento progettato dalla compagnia pratese Tpo, ci sono alcune balle di stracci collocate davanti a uno schermo, uno dei simboli dell’industria tessile pratese e della vocazione al riuso in un’economia circolare ,finalizzata al classico panno-cardato, inventato come la cambiale nella nostra città. «Riconoscimento internazionale alla capacità di progettare il futuro della città e della sua comunità – spiega il sindaco Matteo Biffoni – Una presenza che è il riconoscimento delle politiche intraprese, soprattutto negli ultimi anni, per valorizzare la circolarità economica e il riuso, l’inclusione sociale e la multiculturalità, la sostenibilità ambientale e la forestazione». A Venezia sono più di cinquanta i progetti nati o promossi da Prato come quello per il Parco centrale, il progetto Prato Urban Jungle, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, con l’obiettivo di rinaturalizzare alcuni quartieri in modo sostenibile e socialmente inclusivo attraverso lo sviluppo di vere e proprie giungle urbane, ma anche il progetto di innovazione urbana Piu Prato, finalizzato alla realizzazione di un distretto creativo funzionale al rilancio del Macrolotto Zero. «Dal 2014 Prato ha promosso un nuovo paradigma urbano con al centro la natura e l’inclusione sociale» sottolinea l'assessore all’urbanistica Valerio Barberis. —

R.T.

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