Sicurezza
Gli studenti del Marconi premiati per il recupero delle bici rubate
In occasione della giornata mondiale delle due ruote è stato presentato anche il progetto "Biciplan", che mira a ridurre l'uso delle auto in città
PRATO. Gli studenti del Professionale Marconi sono partiti ieri in bicicletta dalla scuola, guidati dal preside Paolo Cipriani, e hanno raggiunto piazza del Comune, dove li attendeva il sindaco Matteo Biffoni, che li ha premiati per il progetto “IBike”, il recupero di biciclette usate o rubate che poi vengono rivendute e finanziano altre attività della scuola.
È solo una delle iniziative messe in campo ieri, Giornata mondiale della bicicletta, per promuovere l’uso delle due ruote. «Abbiamo voluto consegnare una pergamena per ringraziare tutta la scuola che si impegna nel progetto IBike – ha detto Biffoni – Sosteniamo da anni il progetto perché ha molti aspetti positivi, infatti i ragazzi imparano un mestiere, la scuola introita delle risorse quando le vende, permettendo a tanti cittadini di avere biciclette nuove a prezzi veramente concorrenziali, in più con la polizia municipale ripuliamo la città dalle carcasse delle biciclette abbandonate e non meno importante promuoviamo l’utilizzo della bici per andare a scuola, ma anche al lavoro, e non solo per lo svago. Siamo molto contenti dei risultati del progetto e continueremo la collaborazione».
Il progetto IBike infatti, finanziato dalla Regione in collaborazione con il Comune, ha come obiettivo quello di recuperare parti meccaniche di biciclette abbandonate sulle aree pubbliche per poi rimetterle sul mercato riciclate e anche dotate di dispositivo elettrico. Un’attività che coniuga il riciclo e il riuso, la formazione, l’inclusione e la mobilità ecosostenibile.
Inoltre in Consiglio comunale l’assessore alla Mobilità Flora Leoni ha presentato il progetto “Biciplan”, promosso dall’assessorato alla Mobilità e con il quale da tempo il Comune di Prato promuove l’utilizzo della bicicletta non solo per svago ma come vero e proprio mezzo di trasporto per la mobilità quotidiana. Il Biciplan individua e completa una rete ciclabile e ciclopedonale che rende conveniente in termini di relazioni servite, tempo di percorrenza, comfort e sicurezza, lo spostarsi in bicicletta non solo per chi vive-lavora in centro ma anche per chi dalle frazioni raggiunge i poli attrattori della mobilità cittadina.
«L’obbiettivo è quello di ridurre la dipendenza dell’uso dell’auto negli spostamenti di breve distanza, attraverso misure volte ad incidere sulla riduzione del tasso di motorizzazione, separando il bisogno di mobilità dall’uso dell’auto e dal suo possesso» ha detto l’assessore Leoni.
Prato presenta un’elevata propensione all’uso dell’auto (la quota modale auto si attesta tra il 70-80% a seconda dei motivi dello spostamento) associato ad un elevato tasso di motorizzazione (595 auto per 1.000 abitanti, contro un valore medio delle città europee che si attesta tra 300/400 auto ogni 1000 abitanti).
«Con la redazione del Biciplan, il Comune di Prato definisce lo schema della rete ciclabile, riqualificando i collegamenti esistenti, riconoscendo l’integrazione tra la rete urbana e quella di ambito sovralocale sulla quale la Regione Toscana si sta impegnando con specifici finanziamenti intrapresi con la Ciclovia Firenze/Prato e la Ciclovia del Sole» ha concluso l’assessore Leoni.
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