Gioco
Bar subito presi d’assalto nei primi giorni della tazzina al banco
La possibilità di consumare dentro i locali ha riportato fiducia e consumatori: "Per noi è come una rinascita"
PRATO. Prendere il caffè al bar è un momento particolare, un’abitudine che ti cambia la giornata. Da ieri si è potuto riassaporare la “tazzulella” di caffè al bancone. Ci siamo consolati per mesi con moka e caffè in capsule e cialde a casa, ma la verità è che nessuna tazzina è così buona come quella al bancone davanti al nostro barista. La ripartenza si è vista e c’è anche chi ha aderito all'iniziativa “Ripartiamo” di Illy Caffè che ha offerto il caffè ai clienti che stamattina hanno scelto un bar con il loro marchio.
«Abbiamo offerto ben 120 caffè questa mattina – spiega Alessio Guastini della Pasticceria Guastini in via Borgo Valsugana – è stato un gesto semplice per promuovere la ripartenza e celebrare la riapertura alle consumazioni (al bancone e ai tavoli). Dietro a ogni sorso c’è un caleidoscopio di emozioni, socialità e anche per noi che lo prepariamo è un’altra soddisfazione che doverlo porgere in un cartone da portare via».
In molti hanno scelto il centro storico è il bar storico di piazza San Francesco, il Magnolfi, che ha avuto il piacere di far iniziare la giornata con caffè e le ciambelline tanto attese soprattutto dai più piccoli. Un’occasione di pausa e socializzazione: «Mettersi al bancone – spiega Renato cliente del Magnolfi – è un messaggio di speranza. I bar hanno profondamente sofferto la mancanza di clienti durante la pandemia. Ora dobbiamo essere noi a dare forza e far capire che sono importanti per questa ripartenza».
Anche il caffè Buonamici di piazza del Comune ha festeggiato questa giornata. «Ci sono delle giornate simboliche nella vita e nelle attività di ciascuno di noi – spiega Alfredo Dolfi titolare del locale in centro – confidiamo che questo primo giugno 2021 lo sarà. Noi abbiamo avuto sempre la nostra clientela affezionata che pur non potendolo prendere al bancone veniva e quando si poteva lo prendeva all'esterno o prima lo beveva in ufficio. Ora questo segnale è stato forte e speriamo che non si debba più tornare indietro perché tutta la categoria ha sofferto e solo con i consumi possiamo riprendere una gestione regolare».
Non solo i caffè esultano ma anche chi ha una piccola attività in centro. «Noi facciamo panini con la schiacciata accompagnati da un goccio di vino o la birra – dice Tiberio Logli di Marcellino Pane e Vino – abbiamo continuato a farli ma il lavoro a distanza, il coprifuoco e il fatto che nessuno poteva entrare a degustare i vini o vivere il centro in tranquillità è stato complicato. Questo 1° giugno è davvero un giorno di rinascita e lo abbiamo visto subito con un afflusso incredibile anche di chi da tanto tempo non si vedeva. Speriamo che sia la ripartenza che tutti attendavamo».
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