Sicurezza
Viene trovato morto sul letto di un affittacamere: aveva il Covid
Probabile causa naturale per il decesso di un uomo di 47 anni irregolare sul territorio, ma è stata disposta l'autposia e sono stati sequestrati molti farmaci con scritte in cinese: la procura vuole vederci chiaro
PRATO. È dovuta forse al Covid-19 non curato o a un’ingestione sbagliata di farmaci la morte di un uomo di 47 anni trovato nella camera di un affittacamere alla periferia di Prato. La vittima è un uomo di origine cinese irregolare sul territorio e, a trovarlo senza vita nella serata di lunedì 31 maggio, sono stati alcuni connazionali che non lo avevano più visto né sentito. L’uomo era sdraiato sul letto ma senza ferite né altri segni che potessero far pensare a un colpo subito o a una morte violenta. Attorno a lui, però c’erano molti farmaci, tutti con scritte cinesi per i quali i carabinieri, che stanno effettuando gli accertamenti del caso, e il medico dell’ambulanza non hanno potuto stabilire per quale cura li prendesse.
Quello che, invece, è stato subito chiarito, è che l’uomo era positivo al Covid. I farmaci potrebbero essergli stati forniti da un amico proprio quando la vittima, facendo il tampone, ha scoperto di essere ammalato di Covid. Pare che l'uomo dovesse scontare la quarantena in un altro domicilio insieme ad altri connazionali che forse non lo volevano perché irregolare. Sarà comunque l’autopsia, disposta dal sostituto procuratore di turno Valentina Cosci, a stabilire le cause del decesso. I farmaci sono stati sequestrati e potrebbe svelare il mistero.
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