Lutto
La Top Line dopo la Texprint Un altro fronte al Macrolotto
prato. Dopo la Texprint, ecco la Top Line. Si apre un altro fronte nella battaglia ingaggiata dal sindacato Si Cobas per denunciare lo sfruttamento nelle aziende del Macrolotto industriale. Lo hannuncia lo stesso sindacato, i cui iscritti oggi faranno sciopero davanti all’azienda a conduzione italiana TopLine di via Ettore Strobino, non distante dalla stamperia Texprint davanti alla quale la lotta va avanti da più di quattro mesi.
«Q euro l’ora per almeno 12 ore (in alta stagione 14) al giorno obbligatorie – si legge in una nota del sindacato – Queste le condizioni dei lavoratori della TopLine, ditta a conduzione italiana, che hanno deciso di denunciare pubblicamente e proclamare un giorno di sciopero per l’intero turno di martedì 1° giugno. Al momento è in corso lo sciopero degli straordinari per cui i lavoratori hanno iniziato a lavorare solo le otto ore per 5 giorni a settimana. Ma il datore di lavoro minaccia di continuare a pagare i lavoratori 4 euro l’ora e dentro la ditta continuano le rappresaglie da quando si sono iscritti al sindacato».
«Abbiamo sentito le agghiaccianti parole di un committente di Top Line – attacca il Si Cobas – ai microfoni di La7 messo di fronte al fatto che gli operai dell’azienda di cui lui è committente lavorano 12, 14 ore per 4 euro l’ora: “Non ho mai visto frustare nessuno…. Non posso andare a casa sua a dirle di mangiare vegetariano”. La banalità del male, che ci parla di quanto sia ancora più necessario non silenziare la voce di chi denuncia e si organizza per far sì che tutto ciò non sia più “normale”». «Continua la sindacalizzazione del Distretto nonostante la vertenza Texprint in corso ormai da 4 mesi – conclude il sindacato – Il presidio con la sua casa dei diritti diventa luogo di organizzazione di nuove vertenze, dove i lavoratori dei Macrolotti trovano un luogo dove poter organizzare una risposta allo sfruttamento. Lo sciopero della Top Line comincerà all’inizio del turno, per richiedere la corretta applicazione del contratto nazionale di lavoro tessile, la fine della discriminazione sindacale e la stabilizzazione di alcuni lavoratori». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
