Il dolore
«Aspettiamo da dieci anni il parcheggio che non c’è»
prato. Dieci anni e... il parcheggio a costo 0 non c’è». Ancora una volta i cittadini di via Tirso protestano perché il parcheggio tanto atteso è ancora una chimera. «È una vergogna – dice Rita Biancalani, coordinatrice del comitato – L’11 marzo scorso l’assessore Barberis ha dichiarato pubblicamente che entro il mese di maggio sarebbero partiti i lavori per realizzare il parcheggio pubblico, alberato e gratuito, all’angolo tra via Tirso e via Liliana Rossi, atteso da oltre dieci anni. Non possiamo più aspettare e soprattutto essere presi in giro». I cittadini di Chiesanuova uniti nel comitato di via Tirso e via Tagliamento sono, stanchi dei continui rinvii e di attese interminabili per un’opera attesa da oltre 10 anni. Questa volta è stato un sit-in di protesta di fronte al prato verde (con erba altissima) che dovrebbe lasciare il posto a 40 nuovi posti auto. La questione del parcheggio all’angolo fra via Tirso e via Liliana Rossi è frutto di una perequazione con un’impresa edile che ha ottenuto il permesso di costruire a Galcetello, ma che ad oggi non ha iniziato i lavori. Nel frattempo la richiesta di posti auto è aumentata, visto che nella zona oltre alla chiesa del quartiere ci sono anche una scuola e una farmacia, e così i residenti continuano a chiedere la realizzazione dell’opera che potrebbe risolvere i problemi di parcheggio selvaggio nella zona.
Dopo questa protesta l’incontro definitivo dovrebbe essere l’8 giugno e l’assessore Valerio Barberis cerca di spiegare la situazione. «I cittadini – dice – hanno le loro ragioni. Il Comune in questo momento ha fatto tutti i passi necessari. Il permesso a costruire è stato rilasciato e anche ritirano dall’azienda privata che dovrebbe realizzare l’opera. Sta a loro, a questo punto, decidere quando iniziare i lavori, entro i limiti temporali imposti dalla legge in questi casi. Ma a quel che so dovrebbe essere solo questione di trovare la soluzione più giusta per poi affidare la realizzazione. Siamo davvero al termine di questo percorso perché la necessità del parcheggio è davvero incombente». —
Vezio Trifoni
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