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Nasce un centro vaccinale davanti ai Gigli

Maria Lardara PRATO.
Nasce un centro vaccinale davanti ai Gigli

Sarà pronto a giugno e verrà gestito da Farmapiana. Invece rischia il flop la somministrazione delle dosi nelle aziende

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Metti una seduta di vaccino prima dello shopping o viceversa. Oppure senza che esista alcun nesso tra i due momenti. Ma se vi accorgerete che nei prossimi giorni verrà a mancare una fetta di posti auto davanti all’ingresso dei Gigli, sarà per via dei lavori che serviranno a tirare su il nuovo centro vaccinale alle porte di Prato. In Toscana sarà il primo a essere allestito nell’area di un centro commerciale e farà tanto comodo ai pratesi costretti spesso a macinare chilometri pur di vaccinarsi, ultimamente fino a Reggello o a Dicomano.

Fra le prime ipotesi di localizzazione, davanti all’entrata di Corte Tonda: il centro vaccinale che nascerà entro giugno sarà gestito dalla rete delle farmacie comunali della piana fiorentina (Farmapiana), la stessa che si occupava fino a qualche tempo della postazione per i tamponi rapidi, grazie a un accordo tra I Gigli, Comune di Campi Bisenzio, Asl Toscana Centro e Regione Toscana. A dare l’annuncio sui canali Facebook il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi e l’assessora regionale alla protezione civile, la campigiana Monia Monni. «Potenzieremo la campagna vaccinale, rendendola sempre più capillare e vicina a tutti i territori», ha scritto Monni. Il nuovo centro sarà allestito in una tensostruttura esterna, facilmente raggiungibile da chi proviene da Prato e da Firenze. La previsione è che possa erogare diverse centinaia di dosi ma l’aspetto dell’approvvigionamento è tutto da definire. «Abbiamo prontamente aderito alla proposta di realizzare un centro vaccinale nell’area del nostro parcheggio nell’ottica di dare un servizio fondamentale alla comunità – spiega Stefano De Robertis, responsabile marketing di Eurocommercial (la proprietà dei Gigli) – Del resto, eravamo già candidati come sede per la campagna vaccinale».

Intanto sta per scattare il disco verde alle vaccinazioni anti-Covid nelle aziende toscane a partire da metà giugno, secondo le linee guida approvate dalla giunta regionale il 10 maggio. Ma le indicazioni troppo stringenti rischiano di trasformare in un flop quella che inizialmente sembrava un’adesione entusiastica da parte delle principali aziende tessili pratesi. Pronta a farsi carico della vaccinazione dei suoi oltre 180 dipendenti e collaboratori era la Beste dei fratelli Santi, la più grande del distretto. Il big del tessile non aveva fatto mistero del proprio interesse inviando la propria candidatura a Sistema Moda Italia. Ma i paletti sono tanti, a partire dall’incognita sul tipo di vaccino con cui approvvigionarsi (la conservazione di Pfizer è certamente diversa da Astrazeneca e Johnson & Johnson) fino al collegamento con la piattaforma informatica regionale sui vaccinati con tutti gli aspetti connessi legati alla privacy. «Nulla da dire sui presupposti e sugli standard che rispettiamo ma così com’è pensato il protocollo non è gestibile dal punto di vista organizzativo – sottolinea l’imprenditore Matteo Santi – Solo aziende molto grandi sono in grado di mettere in piedi una struttura ambulatoriale permanente con medici e infermieri». —



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