Sicurezza
I cani di Sørensen metafora dell’attualità
Da oggi l’esposizione delle opere dell’artista danese a Palazzo Pretorio, al Castello dell’Imperatore e al Cassero
“Potente”. Con questo aggettivo il sindaco Matteo Biffoni definisce la mostra “L’uomo con il cane” di Jørgen Haugen Sørensen che sarà possibile visitare gratuitamente da oggi fino al 18 settembre in tre spazi della città: Palazzo Pretorio, Castello dell’Imperatore e Cassero. La mostra è organizzata dal Museo di Palazzo Pretorio. Le opere dello sculture danese Sørensen sono circa un trentina. Sørensen, che danni vive a Pietrasanta, è considerato uno dei più apprezzati artisti contemporanei e non è voluto mancare alla preapertura della mostra dicendosi soddisfatto. Davanti ad alcune delle sue opere a Palazzo Pretorio ricorda ai giornalisti che le realizzò nel 2002: «Questa mostra, che raccoglie opere che provengono dal mio intero percorso artistico, parla di attualità, ci pone di fronte a quello che sta accadendo intorno a noi – commenta l’artista – Io voglio essere un testimone del nostro tempo, voglio raccontare quello che stiamo vivendo con le mie opere, scuotere l’indifferenza: innocenti o colpevoli, non possiamo chiudere gli occhi di fronte e fingere di non vedere». Nei cani rappresentati dall’artista si notano la ferocia, la mancanza di vergogna, l’assenza di moralità: ovvero un’umanità senza regole e leggi, cosa che succede ancora, purtroppo, in alcune parti del mondo. «Siamo felici di ospitare questa mostra – dice il sindaco Matteo Biffoni – Adesso l’attività culturale cittadina, dopo l’avvio degli altri musei e dei teatri, è partita a pieno regime. Ci avviamo verso un ritorno alla normalità che stiamo aspettando da più di un anno. Siamo davanti ad un mostra potente e i cani qui rappresentanti sono metafora della società». La conservatrice del museo di Palazzo Pretorio, Rita Iacopino, ricorda come nel 1983 le opere di Sørensen furono esposte in diversi spazi cittadini. «E prima di lui – spiega – ci furono artisti come Henry Moore, Giò Pomodoro e tanti altri». L’obiettivo di allora era quello di portare l’arte in mezzo alle persone. E la mostra (a ingresso gratuito) che si inaugura ora vuole proseguire proprio su questa scia. E non è da escludere che in futuro ci siano altre esposizioni di uno stesso artista in più luoghi di Prato. «È una mostra diffusa questa – spiega Iacopino – e che è visibile in spazi importanti e monumentali della città». —
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