Sicurezza
Clienti da tutta la Toscana per le bici “riciclate” al Marconi
In una mattina i ragazzi dell’officina della scuola ne hanno vendute quasi 150. «Vengo da San Casciano, ho letto dell’iniziativa e mi sono precipitato»
PRATO. Di una vecchia Graziella conciata male avevano solo il nudo telaio. Ma Lorenzo e Matteo, studenti di terza del Marconi, l’hanno rimessa in piedi. La bicicletta è come nuova e viaggia alla meraviglia. Le loro mani l’hanno trasformata in un mezzo a due ruote un po’ vintage ma ora perfettamente funzionante. Il loro compagno, Jadveer, ha fatto invece “magie” con il kit di elettrificazione che gli ha permesso di rimettere in moto alcune biciclette elettriche. È l’aula che si trasforma in bottega artigiana, è quasi un modo diverso di festeggiare la fine di un complesso anno scolastico al professionale di via Galcianese con il progetto “IBike”: ieri mattina sono andate quasi tutte a ruba le 150 biciclette recuperate e trasformate da 25 studenti del triennio e consegnate nel giardino della scuola, sulle note di brani musicali come “Passeggiando in bicicletta” e “Il bandito e il campione”.
Un vero e proprio affare per chi era interessato ad acquistare un bicicletta a 30-40 euro e a sostenere, con il ricavato delle vendite, i progetti per l’inclusione del Marconi. Perché è di questo che si tratta. «Un progetto che ha una finalità inclusiva grazie anche al coinvolgimento nella riparazione dei ragazzi disabili che fanno così esperienza – sottolinea il preside Paolo Cipriani – I fondi raccolti con la consegna dei mezzi saranno reinvestiti nel progetto». Che vede il finanziamento della Regione e la regia di Confartigianato mentre Marco Vannucchi, storico biciclettaio di piazza Ciardi andato in pensione quattro anni fa, ha fatto da guida ai ragazzi seguiti dal docente di sostegno Giacomo Fabbri. Giovani biciclettai crescono e mettono in pratica quell’idea di economia circolare attraverso il riuso di biciclette abbandonate e mai reclamate, provenienti principalmente dal deposito della polizia municipale ma anche da donazioni di privati.
«Economia circolare e mobilità sostenibile si coniugano con la riscoperta di antichi mestieri, quelli che hanno potuto così apprendere gli alunni dell’indirizzo meccanica – sottolinea Cipriani - Da settembre il progetto avrà un risvolto più tecnologico e sarà soprattutto incentrato sulle biciclette elettriche». Fino a venerdì i mezzi restituiti a nuova vita saranno esposti nel giardino dell'istituto: una volta erano relitti di bici abbandonate sui marciapiedi, magari rubate dai seminterrati dei condomini e poi lasciate per strada perché rotte o comunque da aggiustare. C’è chi ieri mattina è arrivato persino da fuori provincia per acquistare due biciclette. Come Fabio Bandinelli, proveniente da San Casciano Val di Pesa.
«Ne ho prese due a 110 euro: avevo visto l’evento su Facebook e mi sono prenotato». Molti degli studenti del Marconi raggiungono la scuola a bordo delle due ruote e presto il Comune metterà a disposizione dell’istituto dei depositi bici per custodire i mezzi. Non finisce qui. «Il 3 giugno il Comune celebrerà la giornata nazionale della bicicletta – fa sapere l’assessora alla mobilità Flora Leoni - e con gli studenti del Marconi organizzeremo una biciclettata con partenza dalla scuola e arrivo in piazza del Comune».
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