Sicurezza
Walter Veltroni al lavoro per un film su Pablito
Il regista a Prato nei luoghi cari a Rossi. Rossano, fratello del calciatore: «Ho accompagnato Walter
in giro per la zona, vuole realizzare qualcosa di unico»
PRATO. Oltre alla scultura ci sarà presto anche un film documentario dedicato a Paolo Rossi. A realizzarlo sarà Walter Veltroni, ex segretario del Pd e regista e scrittore. «Veltroni è una persona davvero unica e mi ha chiesto di portarlo nei luoghi dell’infanzia di Paolo – spiega il fratello del calciatore scomparso di recente, Rossano Rossi – Siamo stati nella casa di famiglia, alla parrocchia, al circolo di Santa Lucia, lungo il Bisenzio perché quando eravamo piccoli io e Paolo insieme ai tanti amici che frequentavamo prima di giocare a pallone andavamo lungo il fiume a seguire la corrente e ci raccontavamo storie. Successivamente siamo andati al campo del Santa Lucia anche se quando eravamo piccoli non esisteva ma è stato creato successivamente ed è dedicato a nostro padre Vittorio. Giocavamo lungo l’argine perché c’era uno spiazzo e lì disputavamo le nostre partite che duravano tutto il giorno».
Rossano è stato il primo a inseguire la strada da calciatore. «È vero, il primo a provare a diventare un giocatore di calcio sono stato io ma Paolo aveva il carattere e le capacità, e lo ha dimostrato, per essere un calciatore – continua Rossano – Ha iniziato a Santa Lucia poi all’Ambrosiana, e insieme a Walter siamo andati a vedere l’impianto ora dismesso, e poi Cattolica Virtus e le giovanili della Juventus e fino a diventare il campione conosciuto. Ma quando riusciva cercava sempre di tornare a Santa Lucia perché era legato alla comunità dove era nato».
«Walter ci ha chiesto di trovare vecchie fotografie, filmati e tutta la documentazione che ritenevamo importante e simbolica per fare una rappresentazione quanto più veritiera e reale della sua storia – spiega il fratello di Paolo Rossi – è davvero una persona che cura i minimi particolari e vuole realizzare qualcosa di unico e particolare. Anche lui è legato a Paolo e a quel 1982 e mi chiamerà appena è pronto per venire a fare le riprese. Ho raccontato che tutta Prato si è trasferita a Santa Lucia quella notte del mundial spagnolo per abbracciare la mia famiglia e in qualche modo Paolo. Sono stati momenti incredibili che ancora oggi, a distanza di quasi 40 anni, sembrano vivere adesso. Penso che la scelta di installare una statua a Santa Lucia di Paolo sia il giusto modo per ricordarlo perché era legatissimo a questa piccola frazione di Prato. Ogni volta che tornava aveva piacere di rivedere i luoghi a lui cari».
Oltre al film e alla statua, sono in preparazione altre iniziative a Prato. Ci sarà una mostra al Politeama con 100 quadri di artisti che raffigureranno Paolo Rossi. Poi nel 2022 altri appuntamenti per i 40 anni dalla conquista del Mundial dell’82.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
