Sicurezza
L’anno scolastico si allunga a luglio con lezioni di inglese, teatro e pittura
Gli istituti tentano di recuperare il tempo perduto a causa della pandemia con attività estive rivolte agli studenti
PRATO. Al Marco Polo saliranno in cattedra, si fa per dire, gli studenti del liceo linguistico Livi: daranno lezioni di inglese ai bambini della primaria e delle medie. Per i primi si tratta di un’occasione formativa nell’ambito dell’ex alternanza scuola-lavoro, per i secondi di un ripasso in più sotto la guida degli studenti più grandi. Piccoli artisti crescono al Puddu tra pittura e teatro con un occhio di riguardo per le future prime classi mentre al comprensivo Nord si parla già di 300 adesioni.
Scuola che vai, piano per l’estate che trovi. Dalla primaria fino alle superiori, le realtà pratesi si sono date da fare per candidare le loro proposte formative al bando Pon (Piano operativo nazionale) scaduto il 21 maggio. Non è detto che tutti i progetti vadano in porto ma la qualità delle proposte fa ben sperare. Come si dice in Toscana, “siamo alle porte con i sassi” e l’obiettivo è attivare i primi percorsi subito nella seconda metà di giugno in modo da organizzare attività gratuite con la partecipazione (volontaria) dei docenti.
Teatro e pittura al Puddu. A Maliseti e Viaccia, fra la fine di giugno e gli inizi di luglio, la campanella suonerà per quasi 250 bambini. Sono gli alunni delle elementari e delle medie che parteciperanno ai moduli di teatro, pittura, educazione alla lettura grazie alla presenza di docenti interni specializzati in queste materie. Ma, grazie ai fondi del decreto ministeriale 48, il preside Roberto Santagata punta a coinvolgere i bambini che a settembre andranno in prima elementare e media con diverse attività per rafforzare lo spirito di squadra come lo sport e la danza. «Abbiamo pensato all’accoglienza delle prime future classi coinvolgendole agli inizi di settembre e cercando di spalmare su tutto l’istituto le proposte – fa sapere Santagata – Abbiamo docenti motivati e non c'è stata difficoltà a reperire la loro disponibilità». Il consiglio d’istituto delibererà nei prossimi giorni i criteri di precedenza da adottare (priorità agli alunni con bisogni speciali), in caso di elevato numero delle domande.
Il sondaggio del Nord. L’istituto guidato da Riccardo Fattori ha concluso ieri un sondaggio fra le famiglie in modo da sondare l’interesse per le attività. Che si svolgeranno ogni mattina con moduli settimanali dal 14 giugno al 9 luglio nei plessi delle Meucci, Puccini e Fermi. «Il focus per la primaria sarà incentrato sulle abilità di base in italiano e matematica e, per le medie, sugli apprendimenti di italiano, matematica e inglese. Il sondaggio non era vincolante per le famiglie abbiamo già avuto centinaia di prime adesioni». Largo poi alle attività di socializzazione che si svolgeranno in orario pomeridiano privilegiando la musica. Se le richieste delle famiglie dovessero essere tante, anche in questo caso saranno inseriti dei criteri di precedenza. In particolare, priorità agli alunni con bisogni educativi speciali e ai figli dei genitori che lavorano.
Marco Polo e Save the children. È un vero e proprio gemellaggio quello fra il Punto Luce di Save The Children in via Filzi e il Marco Polo guidato da Mariagrazia Ciambellotti. Sì, perché saranno gli educatori del centro attivo dal 2018 a occuparsi delle attività pomeridiane per gli alunni non italofoni che comunque saranno impegnati anche la mattina. L’obiettivo? «Il consolidamento degli apprendimenti», puntualizza Ciambellotti. E poi un modulo interessante che coinvolgerà gli studenti del Livi nell’insegnamento dell’inglese per i più piccoli in uno scambio di esperienze. «Quella con Save The Children è una collaborazione alla quale teniamo molto – racconta Ciambellotti – Un’occasione per far conoscere una realtà che svolge un lavoro prezioso per contrastare la povertà educativa».
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