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Prato, un’aula verde per studiare anche all’aperto

Maria Lardara
Il rendering dell'aula verde alla scuola De André
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Il rendering dell'aula verde alla scuola De André

Non è la sola novità che gli alunni dell'elementare De Andrè alla Castellina troveranno da settembre: nascerà un un nuovo campetto polivalente per il basket e altri sport dove ora regna il degrado

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PRATO. In inverno s’allaga, a primavera solleva solo polvere. Troppo sterrato, troppo degrado: uno spazio diventato impraticabile per i 500 alunni della scuola De Andrè all’indomani dei lavori di consolidamento dell’edificio avvenuti nel 2010. Ma entro settembre il giardino della primaria tornerà a nuova vita trasformandosi in un playground polivalente di 470 metri quadrati: non solo campo di baket e pallavolo ma anche un palco per le recite a cielo aperto.

A frugarsi in tasca sono stati Banco Bpm, che si è impegnato con una donazione di 20mila euro, e il Comune attraverso l’assessorato alla città curata che ha finanziato il progetto del playground per i restanti 12mila euro. I lavori prenderanno il via a fine giugno e interesseranno il giardino interno sul lato dei campi da calcio. Quando l’istituto di credito si è fatto avanti per finanziare progetti legati alle scuole, è venuto spontaneo per il Comune promuovere l’intervento alle De Andrè per risolvere una volta per tutte il problema di fruibilità degli spazi che si trascinava da tempo. «Sappiamo bene quanto le attività all’aria aperta siano importanti per i bambini, ancora di più in questo periodo in cui le regole anti Covid vanno rispettate in modo esemplare nella scuola», sottolinea il sindaco Matteo Biffoni.

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Il grazie al Banco Bpm è arrivato da tutta l’amministrazione. «Quello di Prato è uno dei progetti più ambiziosi a testimonianza dell’importanza che questo territorio riveste per noi», fa notare Paolino Donnarumma, responsabile area Prato del Banco Bpm. Non finisce qui. I bambini della De Andrè hanno un sogno nel cassetto: un’aula verde per la didattica all’aperto. Ma servono altri 20mila euro ed è per questo che è stata lanciata una raccolta fondi dall’associazione ErbaVoglio fondata dai genitori dell’istituto Mazzoni guidato dalla dirigente Giuseppina Cappellini: l’obiettivo è riqualificare ulteriori 300 metri quadrati adiacenti il playground. Pronto il progetto di un’area all'aperto ideato dall'architetta Irene Peruzzi dove i bambini potranno giocare e studiare in tutta sicurezza grazie ad arredi amovibili e componibili. Chi è interessato a contribuire può scrivere a erbavoglioonlusprato@gmail.com.

Anche in altre scuole gli spazi verdi si rifaranno il look. «Insieme all’assessorato alla pubblica istruzione – fa sapere l’assessora alla città curata Cristina Sanzò - stiamo portando avanti una ricognizione delle altre aree aspettando i fondi del progetto Rigenerazione urbana»

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