La manifestazione
«I diritti dei lavoratori non hanno passaporto»
prato. «Serve un salto di qualità nella lotta contro il lavoro nero, lo sfruttamento dei lavoratori e le aziende clandestine, non l’ennesimo protocollo come quello rinnovato a dicembre 2020, che servono al massimo a individuare qualche caso singolo, lasciando nel silenzio un numero indefinito di altri lavoratori». Lo afferma Irene Galletti, capogruppo del M5S in consiglio regionale.
«Lo chiedo pubblicamente anche al ministro Andrea Orlando, che di recente è stato in Toscana per la tragica scomparsa di Luana D’Orazio: convochi un tavolo speciale al ministero per individuare e mettere in pratica un modello adeguato di contrasto a un’illegalità che a Prato si muove su cifre impressionanti. Non bisogna temere di colpire gli imprenditori disonesti né esitare a tutelare un lavoratore, italiano o immigrato: i diritti non hanno passaporto». —
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