Gioco
Aspiranti custodi, la carica dei 7.000 Anche i laureati fanno le supplenze
Sono 1.500 in più rispetto all’ultimo triennio le domande presentate a Prato per l’aggiornamento delle graduatorie
Cercansi supplenze come collaboratore scolastico, assistente amministrativo e tecnico. Detto alla vecchia maniera, suona la carica degli aspiranti custodi e impiegati per le segreterie che si raggruppano nella dicitura di personale Ata: personale amministrativo, tecnico, ausiliario. A contendersi un contratto a termine nel mondo della scuola pratese sono 7.022 aspiranti custodi, assistenti tecnici e amministrativi: tante sono le domande arrivate nei nostri istituti durante l’aggiornamento delle graduatorie del personale Ata di terza fascia (triennio 2021-2023), secondo le tabelle elaborate dalla Uil e pubblicate sul sito Orizzontescuola.it. Per Prato si tratta di oltre 1.500 domande in più rispetto all’ultima graduatoria 2017-2020 (la durata è triennale): la selezione pubblica, per soli titoli, è scaduta il 26 aprile scorso. Un esercito di oltre settemila aspiranti che dovrebbero dunque coprire i “buchi” per le assenze in corso d’anno del personale a tempo indeterminato (supplenze brevi).
Il boom di candidature la dice lunga sulla fame di lavoro accentuata dalla pandemia in corso. Per candidarsi come collaboratore scolastico o assistente, in fondo, era sufficiente il diploma di maturità. Più alta è la votazione, più alto è il punteggio. E per la figura di assistente amministrativo o tecnico il possesso della laurea dava un punteggio in più. C’è chi ha già maturato supplenze brevi nell’ultimo triennio e che quindi ha fatto domanda per rientrare in graduatoria mentre chi ha più di 24 mesi di servizio può accedere alla prima fascia. E c’è chi tenta la fortuna per la prima volta.
«Questo boom di domande era prevedibile – sottolinea Francesco Ladu, segretario della Uil scuola di Prato – Rispetto all’ultimo aggiornamento, si nota un maggiore tasso di qualificazione degli aspiranti: anche chi ha la laurea prova a entrare in graduatoria per avere una supplenza come custode. Ormai i problemi del mondo del lavoro acuiti dalla pandemia fanno sì che la scuola diventi ancora di più ancora di salvataggio. Sta succedendo anche con i docenti. Capita che in graduatoria si trovino avvocati con il diploma di magistrale che vanno a insegnare alla primaria». Inevitabile il super impegno per le segreterie scolastiche che dovranno filtrare le domande a fronte dell’offerta di posti. Tante le telefonate al sindacato per avere certezze su una chiamata ma nessuno ha la bacchetta magica per sapere quante saranno le caselle vacanti. «Storicamente Prato è una provincia molto richiesta per le domande della terza fascia – sottolinea la segretaria della Flc Cgil pratese, Filomena Di Santo – Non va dimenticato il ruolo prezioso svolto dal personale Ata durante l’emergenza sanitaria». Per i collaboratori scolastici, in realtà, il Ministero ha concesso solo quattro posti in più in organico di diritto, che è la dotazione annuale dei posti assegnata alle scuole. —
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