Il dolore
Dopo due anni riapre il laboratorio del Buzzi
È in corso la formazione degli insegnanti. Il preside: «Adesso finalmente c’è un coinvolgimento diretto della scuola»
PRATO. Hanno ripreso a funzionare i macchinari del BuzziLab, il laboratorio di analisi dell’istituto Buzzi. Si è tenuta infatti nelle scorse settimane la formazione sull’uso delle apparecchiature della struttura di un primo gruppo di docenti della scuola di viale della Repubblica. Lo scopo, riportare la didattica al centro del laboratorio. Una motivazione che, nel settembre 2019, era stata alla base della chiusura in via temporanea del BuzziLab, la cui attività conto terzi sarebbe divenuta negli anni – secondo un accertamento della guardia di finanza – preponderante rispetto a quella scolastica.
«Il primo passo per riaprire alla scuola degli spazi che sono della scuola è coinvolgere il personale interno» spiega il dirigente scolastico Alessandro Marinelli, il quale, assegnato all’istituto nel luglio 2019, scelse la strada della sospensione dell’attività del laboratorio per far fronte all’impasse della struttura. «Prima l’attività del laboratorio era quasi completamente gestita da personale esterno (i docenti interni che vi partecipavano erano solo tre) – riporta il preside – Adesso invece finalmente c’è un coinvolgimento diretto della scuola, che ne potrà beneficiare con ricadute positive sulla didattica».
Sono 25 i professori che sono stati preparati a usare i macchinari del laboratorio, ma l’istituto punta a formare tutti gli insegnanti delle materie interessate (in particolare degli indirizzi di chimica e moda). «È un’opportunità di crescita professionale importante che la scuola dà – afferma Marinelli – nessuno è escluso. Nel laboratorio abbiamo macchine di alto livello, ma al Buzzi abbiamo anche docenti di alto livello».
Via via che gli insegnanti verranno formati, il laboratorio sarà quindi utilizzato dagli studenti, suddivisi in gruppi oppure direttamente dalle aule tramite la connessione da remoto della strumentazione. «L’area dei laboratori legati al BuzziLab era off-limits per studenti e gran parte dei docenti – sostiene il consigliere comunale di Prato, in forza alla Lega, Marco Curcio, che venerdì scorso ha visitato la struttura insieme alla deputata di Forza Italia Erica Mazzetti, alla presenza anche del direttore dell’ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia – Finalmente le strumentazioni e attrezzature che erano già della scuola sono tornate a disposizione del Buzzi, dei suoi studenti e dei docenti, dopo essere stati sottratti alla didattica dall’attività d’impresa del BuzziLab». In ponte per il prossimo futuro ci sono anche collaborazioni con soggetti pubblici nel campo della formazione e dell’istruzione, come università o altre scuole. Tornerà, nelle intenzioni dell’istituto, anche l’attività conto terzi, purché però sia strettamente legata alla didattica.
«Altrimenti è attività d'impresa – spiega il preside – quindi non compatibile con quella scolastica. Noi siamo una scuola». Intanto è allo studio la possibilità di accedere ai finanziamenti del Recovery Fund (nel campo dell’efficientamento energetico) da parte della struttura. «Abbiamo fissato un nuovo incontro tra dieci giorni» fa sapere la deputata Mazzetti.
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