Gioco
Il ministro Orlando oggi a Prato. In piazza anche gli operai dell'orditura
Oggi la manifestazione dopo l’infortunio in cui ha perso la vita Luana D’Orazio. Attesa per l’esito della perizia
sul macchinario. Lunedì il funerale a Pistoia
PRATO. Prato si ferma e chiede più sicurezza sul lavoro dopo la tragedia di Luana D’Orazio, la 22enne madre pistoiese stritolata da un macchinario tessile all’Ordutura Luana, la fabbrica di Oste di Montemurlo che porta beffardamente lo stesso nome della vittima. «Morire di lavoro oggi non solo è inconcepibile, è intollerabile». Con queste parole i sindacati Cgil-Cisl-Uil hanno proclamato per oggi quattro ore di sciopero e un presidio in piazza delle Carceri dalle 10 alle 12 per esprimere solidarietà e chiedere azioni concrete per porre fine alle morti bianche. E ci saranno proprio tutti: anche l'azienda tessile dove lavorava Luana parteciperà allo sciopero.
L’attività mercoledì ha riaperto le porte ai lavoratori ma domani si fermerà in corrispondenza delle quattro ore di astensione indette dai sindacati. Ma a Prato arriverà anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando, non per partecipare direttamente alla manifestazione di piazza, ma perché ha convocato una riunione in prefettura sulla sicurezza sul lavoro dopo l’infortunio mortale a Luana. Prima di Luana, che lascia orfano una bambino di 5 anni, nel distretto era già accaduto un incidente mortale qualche mese fa: a farne le spese era stato un operaio di 22 anni, Sabri Jaballah, rimasto schiacciato da un macchinario in un'azienda tessile di Montale.
Oggi in piazza delle Carceri anche il Comune di Prato sarà al fianco dei sindacati durante la manifestazione. «In questi anni Prato ha fatto da sola – spiega il sindaco, Matteo Biffoni – con l'aiuto della Regione e delle istituzioni sul territorio, con numeri mai all’altezza delle necessità del distretto. Se si vuole che le parole cordoglio non siano solo una reazione emotiva all’enorme tragedia di queste ore, chi ha la competenza in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro provveda con mezzi, strumenti e risorse a far sì che le leggi vengano rispettate».
Oggi è attesa anche la perizia sul macchinario dove Luana è rimasta stritolata. La procura si è affidata a un ingegnere esperto che dovrà stabilire se la saracinesca di protezione si stata sollevata o addirittura rimossa in precedenza. In questi ultimi tre giorni sono stati ascoltati, oltre alla titolare dell’azienda indagata, anche i dipendenti. Domani è attesa l’autopsia sul corpo della ragazza. Al momento sono due le persone che figurano nel registro degli indagati, la titolare dell’azienda e il responsabile della manutenzione del macchinario, sequestrato e oggetto di indagini. L’indagine è portata avanti dal procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi e dal sostituto procuratore Vincenzo Nitti. Lunedì alle 15 si svolgeranno i funerali a Spedalino Asnelli, nel comune di Agliana, a poca distanza dall’abitazione della famiglia di Luana, col vescovo di Pistoia Fausto Tardelli. «Sono contenta che sia il vescovo a celebrare il funerale di mia figlia – ha detto Emma Marrazzo, madre di Luana – Oltre alle mie sorelle gi arrivate dalla Calabria, stanno arrivando altri parenti da Milano e una mia cugina dall'America, per essere presenti alle esequie»
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