La manifestazione
Campolmina diventa un’estensione della periferia
PRATO. Sicuramente non avrà il successo di “Come un gatto in tangenziale” ma il progetto sulle periferie urbane organizzato dal Festival PratoCity 2021 sul quartiere Soccorso è quantomeno singolare. La pandemia infatti ha suggerito una nuova modalità per fruire l'arte e la cultura, E così il festival non presenterà solo opere e racconti, ma sarà un'esperienza multisensoriale, con una piattaforma digitale e un luogo fisico diffuso. Dal 7 maggio sia soffermandosi nello spazio della saletta Campolmi, ma anche passeggiando per il quartiere Soccorso, il visitatore grazie al suo telefonino e relativi auricolari, sarà trasportato in una realtà “aumentata”. In pratica la Campolmina diventerà un'estensione della periferia del Soccorso, trasferita in centro storico, grazie alle tipiche finestre dell'edificio ex industriale, dove prenderanno forma una serie di installazioni site specific. Il visitatore sarà indirizzato a passeggiare nelle strade del quartiere, guidato da una mappa in formato digitale e cartaceo nei punti di accesso utilizzando come strumenti i propri sensi e il proprio smartphone. E allora ecco i volti degli abitanti, dei bambini e degli scolari del Soccorso le opere temporanee e i racconti degli artisti realizzati durante i soggiorni di residenza,così come la rilettura delle architetture, scattata da fotografi, dai video maker, dai sound designer. Si comincia 8/9 Maggio, nella saletta Campolmi, con Architettura vegetale. Zero, una panca , un'opera ambientale in materiali naturale dell'architetto Aurora Fanti e dagli artisti Simoncini-Tangi con un gruppo di giovani. Eppoi Luce stellare - un'installazione luminosa legata alla suggestione delle architetture del quartiere Soccorso pensata dal collettivo Mozzarella Light che traslerà le forme dei palazzi e dei confini della periferia. Gli artisti hanno invitato al dialogo i cittadini tramite call pubblica e il posizionamento di una vera e propria cassetta postale nei giardini di via Marx. —
Riccardo Tempestini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
