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tempo di crisi 

La profumeria Douglas di via Garibaldi chiuderà entro l’anno

Maria Lardara
La profumeria Douglas di via Garibaldi chiuderà entro l’anno

La multinazionale tedesca si sta ridimensionando  Martino (Filcams Cgil): «Difenderemo i posti di lavoro»

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Maria Lardara

prato. In principio fu il marchio La Gardenia, poi venne Limoni e infine, dal 2018, Douglas. Potrebbe essere l’ultimo capitolo per la storica profumeria di via Garibaldi che, secondo il piano di chiusure programmate dalla multinazionale tedesca leader nel mercato della bellezza, dovrebbe chiudere i battenti entro fine anno e comunque non oltre gennaio 2022. Un duro piano di ristrutturazione che colpisce anche la Toscana costringendo ad abbassare il bandone di 17 dei 50 negozi sparsi nella nostra regione: nell’elenco consegnato ai sindacati nelle ultime settimane finisce dunque anche la storica profumeria di via Garibaldi accanto al teatro Politeama. In piedi resta il negozio di via Ricasoli, sempre nel salotto buono della città, oltre alle insegne in via Targetti, Parco Prato, via Pistoiese. La chiusura annunciata dell’attività in via Garibaldi si tradurrà nella perdita di tre posti di lavoro. «Domani avremo un incontro con i rappresentanti della proprietà: gli obiettivi primari sono la ricollocazione delle lavoratrici e la tutela dell’occupazione», fa sapere il segretario della Filcams Cgil pratese Nunzio Martino. Occupazione che, nel caso specifico, si declina prevalentemente al femminile. Alcuni negozi in Toscana hanno già chiuso i battenti, per altri è previsto che buttino giù la saracinesca nel corso dei prossimi mesi. A Prato l’alba dell’anno nuovo vedrebbe dunque lo svuotarsi di un altro fondo commerciale in centro. Inizialmente il nome della città tessile non era inserito nell’elenco delle chiusure annunciate da Douglas alla fine di febbraio e motivate come effetto della pandemia con conseguente contrazione del canale dei negozi: in un primo momento, infatti, i negozi coinvolti erano Poggibonsi, Calenzano, Pisa, Venturina, Navacchio, Montecatini Terme, Piombino, Follonica, Pistoia, Siena e Borgo S. Lorenzo. La vertenza di cui si sta interessando anche la Regione Toscana ha carattere nazionale, coinvolgendo 128 punti vendita e centinaia di posti di lavoro in tutta Italia. Dopo la chiusura di Lucenzia Swarovski in via Garibaldi risalente al febbraio scorso, sarebbe un altro colpo al tessuto commerciale nella zona clou del centro storico. —

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