Sicurezza
Pioggia guastafeste Niente pranzi all’aria aperta
Vezio Trifoni
PRATO. La zona gialla e soprattutto la festa del 1 maggio aveva dato tante aspettative ai commercianti e ai ristoratori per un week-end di ripartenza con i tavolini pronti ad accogliere i clienti a pranzo e a cena. Ed invece così non è stato perché la pioggia non ha permesso di potersi godere un pasto al ristorante. «È stata una beffa per tutti noi – spiega Renzo Bellandi titolare del Megabono in via Ser Lapo Mazzei – il tempo è stato inclemente e non si spiega perché non possiamo far mangiare all’interno, con tutti i distanziamenti e i protocolli, le persone. Questo inverno era possibile con il nuovo decreto c’è solo la possibilità di far mangiare all’aperto e tutto dipende dal tempo» . Il comune di Prato aveva dato la disponibilità per il suolo pubblico ma questa volta è il meteo a non farvi partire?«Dobbiamo essere sinceri il comune aveva dato il permesso per poter mettere i tavolini all’esterno e lungo la strada a tutti i ristoratori – continua Bellandi – ma non si capisce perché non possiamo utilizzare l’interno dei nostri locali, ora che siamo in zona gialla, e che siamo attrezzati con tutti i protocolli già presenti mesi fa. Ogni volta ci sono problemi e la ripartenza è sempre più difficile e passano i mesi. Anche le iniziative sono per ora ferme perché si attendono le disposizioni su come è possibili farle» . Anche i Francescaioli erano pronti ma hanno dovuto cambiare strategia. «Per fortuna molti che avevano fissato – dice Alessio Santiccioli – sono venuti a prendere l’asporto e ci hanno salvato la giornata. Avevamo preparato più di 25 tavoli in Piazza San Francesco e abbiamo dovuto sbaraccare tutto appena ha iniziato a piovere. Il tempo non ci vuole bene e anche noi non capiamo perché non possiamo, come è successo in passato, far mangiare la gente all’interno del locale con le distanze e l’areazione» . —
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