Lutto
La lenta ritirata del Covid Prato ancora terza in Italia
Negli ultimi due giorni sono stati segnalati 192 nuovi casi e due decessi tra cui un ingegnere di 66 anni. Diminuiscono i ricoveri al Santo Stefano
prato. L'epidemia di Covid sta facendo passi indietro, a Prato come nel resto d'Italia, ma lo sta facendo molto lentamente. Sono 80 i nuovi casi di positività al virus nelle ultime 24 ore in provincia (192 negli ultimi due giorni, ben nove a Carmignano nelle ultime 24 ore) e ci sono altre due vittime, un ingegnere di 66 anni, Galileo Pacini, e una donna di 84, Giuseppa Rizzo, entrambi deceduti in ospedale, che si sommano alle due del giorno prima. Il totale dei contagiati dall'inizio della pandemia sale dunque a 20.782 e quello dei decessi a 512. La provincia di Prato resta una di quelle più sotto pressione in Italia. Sabato era terza su 107 per incidenza settimanale di casi in rapporto alla popolazione (242 ogni centomila abitanti, dietro ad Aosta e Napoli) e ieri, pur vedendo arretrare l’indice a 239, resta al terzo posto di questa poco invidiabile classifica.
Ricoveri in calo. Qualche buona notizia arriva dall’ospedale Santo Stefano, dove nell’area Covid i posti letto occupati scendono a 131, mentre in Terapia intensiva Covid ne rimangono occupati 14 su 20. Praticamente tutti occupati i posti letto disponibili alle cure intermedie della Melagrana di Narnali, nell’ex padiglione di Malattie infettive del vecchio ospedale e al Centro Covid Pegaso di via Galcianese.
In Toscana sono 730 i nuovi positivi su 11.633 tamponi molecolari e 3.300 tamponi antigenici rapidi, con un tasso di positività sulle prime diagnosi che risale al 12,8%. I ricoverati sono 1.546 (19 in più), di cui 250 in terapia intensiva (2 in più). Oggi si registrano 17 nuovi decessi, 10 uomini e 7 donne con un'età media di 82,6 anni: 12 a Firenze, due a Prato, uno a Lucca, uno a Pisa, uno a Siena.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto al giorno prima (706 confermati con tampone molecolare e 24 da test rapido antigenico). Sono 62.695 i casi complessivi a Firenze (180 in più rispetto a ieri), 20.782 a Prato (80 in più), 21.457 a Pistoia (56 in più), 12.674 a Massa-Carrara (21 in più), 23.632 a Lucca (63 in più), 27.972 a Pisa (85 in più), 16.690 a Livorno (45 in più), 21.075 ad Arezzo (124 in più), 12.818 a Siena (42 in più), 8.117 a Grosseto (34 in più).
La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 6.187 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 6.766 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 8.084 casi per 100.000 abitanti, Pistoia con 7.356, Pisa con 6.690, la più bassa Grosseto con 3.695.
Sono 6.219 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 2.003 a Firenze, 512 a Prato, 568 a Pistoia, 517 a Massa-Carrara, 625 a Lucca, 657 a Pisa, 394 a Livorno, 410 ad Arezzo, 291 a Siena, 159 a Grosseto. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 168,4 per 100.000 residenti contro il 202,9 per 100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa-Carrara (269,7 per 100.000), Firenze (201,2 per 100.000) e Prato (199,2 per 100.000), il più basso a Grosseto (72,4 per 100.000). —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
