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La seconda vita del calcio 

Il Lungobisenzio presto pronto per ospitare il nuovo Prato

Vezio Trifoni PRATO. ; Vezio Trifoni
Il Lungobisenzio presto pronto per ospitare il nuovo Prato

Prima del cambio di proprietà i tecnici del Comune avevano fatto un sopralluogo per sistemare il manto erboso. Ipotesi di intervento anche sui Magazzini generali 

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Il passaggio della proprietà del Prato calcio dopo 42 anni dalla famiglia Toccafondi al Commini Group, che sarà effettivo dal 1à luglio al termine della stagione agonistica 2020/21, ha creato entusiasmo soprattutto perché il nuovo patron Stefano Commini ha dichiarato che uno degli aspetti fondamentali sarà quello di tornare in serie C, come primo passo, e avere una struttura organizzativa e logistica a Prato. Entro il 15 luglio la società biancazzurra dovrà indicare uno stadio omologato per giocare la stagione 2021/22 e sembra che dopo tre anni di stop possa essere proprio lo stadio di via Firenze la sede delle prossime gare del Prato in serie D, anziché quello di Oste.

«Io penso che per quella data si possa avere l’omologazione – spiega il sindaco Biffoni – in tempi non sospetti l’assessore Luca Vannucci ha fatto un sopralluogo ed aveva parlato con il verde pubblico per sistemare il manto erboso vicino alla tribuna e penso che l’intervento si possa già fare. L’importante sarebbe sapere per quella data se disputeremo la serie D o la lega Pro perché è molto diverso».

Lo stesso Vannucci conferma: «Avevamo già messo in movimento i nostri uffici perché volevamo create le condizioni per riaprire il Lungobisenzio. È chiaro, con questa esigenza tutto si velocizza ma l’obiettivo era proprio quello di dare l’opportunità alle squadre pratesi di utilizzare uno spazio importante della città». Anche Commini freme. «La prossima settimana sarò a Prato per avviare i primi confronti per poter tornare a giocare al Lungobisenzio – dice il nuovo patron – Non voglio fare proclami, non fatemi cadere in questo tranello. Spesso le aziende calcistiche investono tanti soldi in giocatori per poi trovarsi poco in mano. Io penso sia giusto mettere in piedi una struttura adeguata soprattutto a livello organizzativo. Ho già incontrato squadre professionistiche per far arrivare a Prato giovani di alto livello, siamo già partiti».

Nelle richieste che saranno fatte oltre all’utilizzo e alla gestione del Lungobisenzio l’idea della nuova proprietà è quella di poter sistemare i Magazzini generali che rientrano nella zona dello stadio e un’area, non ancora definita, per spazi polivalenti sportivi con impianti complementari al calcio. «Partiamo da quello che è fattibile – dice Vannucci – poi tutte le richieste che verranno fatte saranno vagliate dagli uffici e a quel punto ci sarà una decisione per il bene della città». Intanto c’è la richiesta delle società calcistiche del territorio di instaurare una connessione. «Mi fa piacere che il sindaco abbia dato la disponibilità di creare una sinergia con le associazioni del territorio – dice Commini – Noi vogliamo ricreare il settore giovanile perché solo così si crea un feeling tra la squadra e la città». Ma come succede sempre sono i risultati a creare i presupposti per tutto il resto e se il Prato non riuscirà a centrare i playoff, dunque ad arrivare tra le prime cinque in campionato, per conquistare la possibilità di essere ripescata il progetto avrà subito un primo intoppo. —

Vezio Trifoni



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