Sicurezza
Covid, l’incidenza sotto al livello di guardia
I nuovi casi settimanali in rapporto alla popolazione scendono a 242. Due delle tre vittime del virus sono stranieri
prato. Tornano sotto quota 100 i nuovi casi di positività al coronavirus in provincia di Prato e si registrano altre tre vittime del Covid stando al bollettino quotidiano della Regione sull’epidemia. I nuovi contagiati sono 71 e il totale dall’inizio sale dunque a 20.590, mentre quello dei decessi arriva a 508.
Ma coi 71 casi delle ultime 24 ore il totale settimanale dei contagiati in provincia di Prato è di 622 e l’incidenza settimanale in rapporto alla popolazione scende a 242 ogni centomila residenti, finalmente sotto la soglia dei 250 che è uno dei parametri da zona rossa.
È ancora molto presto per cantare vittoria, perché stando ai numeri di Lab24, l’osservatorio del Sole 24 Ore che aggiorna quotidianamente l’andamento dell’epidemia, Prato è ancora oggi la seconda peggior provincia tra le 107 italiane per numero di nuovi casi settimanali in rapporto alla popolazione. Peggio di Prato fa solo Aosta con 262 ogni centomila residenti.
È indubbio però che da qualche giorno sia iniziata la curva discendente della terza ondata del Covid, anche nel resto della regione, tanto che ieri il ministero della Salute ha confermato la Toscana in zona gialla da domani. La Toscana ha un indice di contagio Rt di 0.92, al di sotto della soglia di 1 che fa scattare il passaggio in zona arancione, e un'incidenza settimanale di 162 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.
Le ultime tre vittime dell’epidemia in provincia di Prato confermano anche quanto emerso negli ultimi giorni, e cioè che più di un terzo dei pazienti ricoverati in ospedale è di nazionalità straniera. Sono stranieri anche due dei tre morti delle ultime 24 ore. Si tratta di un uomo cinese di 53 anni, Wu Shixi, di un pachistano di 66 anni, Aurangzeb Ranga, e di un italiano di 77 anni, Piero Gorini. Tutti e tre risiedevano a Prato e sono deceduti all’ospedale Santo Stefano.
Ma se la Toscana guarda con ottimismo al calo dei contagi, la situazione negli ospedali non è ancora tranquillizzante. Secondo Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari territoriali, il tasso di occupazione ospedaliera rimane tra i peggiori d'Italia, con il 41% dei posti letto occupati, 11 punti percentuali sopra la soglia di allarme fissata dal ministero della Salute. Prato non fa eccezione, anzi: sono occupati 150 dei 157 posti letto dell’area Covid, 14 su 20 in Terapia intensiva Covid, 42 su 42 alle cure intermedie della Melagrana, 22 su 23 al vecchio ospedale e 53 su 58 al Centro Pegaso. —
Paolo Nencioni
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