Il Tirreno

Prato

il sindaco 

Biffoni: «Non metto limiti, facciamo come lo Spezia»

V.T.

30 aprile 2021
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prato. «Io spero che la città abbia la possibilità di reinnamorarsi del calcio – commenta il sindaco Matteo Biffoni – Quello che è successo ormai è storia passata. Potremmo stare qui a recriminare e a discutere di questo anni. Io spero e mi auguro che una città come la nostra riacquisisca il calcio professionistico perché credo se lo meriti e nello stesso tempo si possa fare un percorso di crescita. Se parlo da sindaco sono contento perché è un’opportunità sportiva per la città; da tifoso non metto limiti alla provvidenza e spero che potremo toglierci delle belle soddisfazioni e visto quello che è successo in realtà vicine e simili a noi (fa riferimento allo Spezia che è salito in serie A, ndr) sogno di fare la stessa cosa». Un’operazione che non è solo sportiva ma anche infrastrutturale, quella di Commini. «Ho capito dalle parole della nuova proprietà che c’è la voglia di creare un percorso della società Prato strutturandola con impianti sportivi dedicati, riaprire la scuola calcio e questo necessita di spazi – continua il sindaco – noi siamo a disposizione nel rispetto delle norme e delle leggi urbanistiche e dei regolamenti. La prima richiesta, e poi saranno gli uffici del Comune di Prato a prendere in carico la domanda, è legata al Lungobisenzio che dopo i lavori e il periodo di chiusura dovrà essere sistemato per poter giocare. Se poi ci saranno delle ipotesi di miglioramento e di spazi diversi, come è successo per le altre realtà sportive e con la vecchia proprietà, ci metteremo a disposizione». Su Toccafondi: «Mi rifaccio alle parole del presidente Commini e so che si sono comportati in maniera corretta, leale nella fase di trattativa e hanno agevolato una fase di passaggio. Non posso far altro che accettare questi fatti con piacere. I miei rapporti con Paolo si sono interrotti e sapete cos’è successo. A questo punto si volta pagina». —

V.T.

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