Il Tirreno

Prato

l'emergenza coronavirus

Un nuovo centro vaccini al vecchio ospedale

Maria Lardara
La sala del Pellegrinaio Nuovo all'ex ospedale Misericordia e Dolce
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La sala del Pellegrinaio Nuovo all'ex ospedale Misericordia e Dolce

Sarà allestito al Pellegrinaio Nuovo e sarà pronto a giugno per i sessantenni. Biancalani sul problema dei parcheggi: «Non lo vedo»

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PRATO. Finora l’Asl lo utilizzava per convegni e per i corsi di preparazione alla nascita. Sorgerà a due passi dal centro storico il secondo polo vaccinale dove sarà somministrato Johnson&Johnson per i sessantenni, non appena sarà disponibile: si tratta del salone del Pellegrinaio Nuovo accanto al vecchio Misericordia e Dolce. Non sarà comunque utilizzabile prima di giugno, dosi permettendo, anche perché non prima di allora si apriranno le agende di prenotazione per i nati dal 1952 in su (dopo che sarà completata la copertura della fascia dei settantenni).

L’Asl avrà dunque un mese di tempo per predisporre i locali del nuovo centro vaccinale che viaggerà al ritmo di un migliaio di somministrazioni al giorno: il primo passo sarà smontare le sedie e allestire i divisori per creare da un minimo di sei fino a un massimo di dieci postazioni per le sedute vaccinali. Tramonta dunque l’ipotesi di utilizzare il palazzetto dello sport a Maliseti. «Il salone del Pellegrinaio è più grande ed è conforme a tutti i requisiti per l’utilizzo dei bagni che per i percorsi di entrata e uscita», sottolinea il vicesindaco e presidente della Società della salute Luigi Biancalani, il soggetto competente per proporre all’azienda sanitaria le strutture più adatte per la campagna vaccinale a seguito di una ricognizione sul territorio. Il salone del Pellegrinaio, appunto, è già pronto e oltretutto è di proprietà dell’Asl.

Come la mettiamo però con i parcheggi nella zona? Biancalani non vede problemi anche perché lo spazio dovrebbe essere utilizzato per vaccinare una popolazione più giovane. «I cittadini avranno comunque a disposizione il parcheggio di piazzale Ebensee e presto verrà aperto un nuovo parcheggio in via Cavour vicino al centro Eliana Martini».

Se nel giro di venti giorni il nuovo quartier generale delle vaccinazioni sarà pronto, un’incognita è data dalla copertura del personale e le squadre di medici vaccinatori. In realtà, oltre al centro Pegaso dove ieri e domenica sono state somministrate 1.200 monodosi di Johnson & Johnson agli ultrasettantenni, è in funzione l’ala sud del Santo Stefano per le vaccinazioni degli ultrafragili. Entro questa settimana completeranno il ciclo vaccinale 3mila persone con la somministrazione di 6mila dosi in tutto. Immunizzati almeno con una prima dose 600 pazienti oncologici insieme a 400 dializzati e trapiantati. Va avanti la vaccinazione per chi ha patologie polmonari in ossigenoterapia e per oltre mille autoimmuni mentre i diabetici si stanno vaccinando all’ex Creaf così come i “caregivers” degli under 16.

«Abbiamo vaccinato molti pazienti estremamente vulnerabili in carico ai nostri centri – fa sapere la direttrice del Santo Stefano Daniela Matarrese - Non tutti i fragili sono definiti così. Non è facile capire se quel paziente rientra nella categoria oppure no. Ci vogliono tante telefonate, i nostri medici devono incrociare i dati. Lavoro non banale anche perché questi pazienti devono avere la dose di vaccino in determinati giorni».

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