Il Tirreno

Prato

Violenza sulla figlia dei vicini di casa: pensionato condannato a sette anni

L'ingresso del Palazzo di giustizia
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L'ingresso del Palazzo di giustizia

L'uomo era accusato anche di molestie nei confronti del fratello minore della bambina, ma su questo è stato assolto

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PRATO. Un pensionato di 89 anni di Poggio a Caiano è stato condannato a sette anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti di una bambina che all'epoca dei fatti, nell'estate 2017, aveva appena dieci anni. Lo ha deciso oggi, 26 aprile, il Tribunale accogliendo la richiesta del pubblico ministero Valentina Cosci. I fatti, come detto, risalgono all'estate di quasi quattro anni fa, quando i vicini di casa della bambina segnalarono gli atteggiamenti sospetti del pensionato, che abita nello stesso complesso edilizio. L'uomo si appartava spesso con la bambina e si sospettava che potesse molestarla sessualmente. Le indagini ordinate dalla Procura hanno trovato conferma ai sospetti e quando i carabinieri andarono ad arrestare il pensionato lo trovarono proprio in compagnia della bambina, nella casa di lui.

Nel corso degli accertamenti si era ipotizzato che le attenzioni particolari del pensionato si fossero rivolte anche al fratellino minore della bambina, ma il bimbo non è stato ritenuto capace di rendere una testimonianza e così per le accuse di violenza nei suoi confronti lo stesso pubblico ministero ha chiesto l'assoluzione dell'imputato, difeso da Paola Beconi. Per quanto riguarda la violenza sulla bambina, invece, i giudici hanno ritenuto che siano stati raccolti i necessari elementi di colpevolezza e hanno condannato l'uomo a sette anni di reclusione. In particolare al pensionato sono stati contestati numerosi episodi di palpeggiamento ai danni della bambina, che in qualche occasione sarebbe stata anche costretta a toccare i genitali dell'anziano. I genitori non si erano accorti di niente e fu solo in seguito alla segnalazione dei vicini di casa che la notizia arrivò in Procura. Già all'epoca l'anziano aveva un'età in cui difficilmente si finisce in carcere e fu messo agli arresti domiciliari nell'abitazione del figlio, lontano da quella dove vivono i due fratellini. Ora formalmente è a piede libero, in attesa del giudizio di appello. In ogni caso non finirà in carcere, proprio a causa della sua età avanzata.

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