Sicurezza
A Prato una banca dati online dedicata alla moda sostenibile
Fabrizia Prota
PRATO. Una mappatura di piccoli marchi, stilisti e artigiani italiani che producono moda sostenibile. È il nuovo progetto lanciato da Lottozero, il centro per l’arte, il design e la cultura tessile con base in via Arno a Prato ma dal respiro internazionale. La raccolta ha preso la forma di un sito web, Lottozero Directory, online dal 24 aprile all’indirizzo www.lottozero.org/directory, dove è possibile cercare i produttori – un’ottantina per ora – per città, prodotto, materiali usati, processo di realizzazione ed esperienza di utilizzo. L’obiettivo, rendere più facile il consumo responsabile di prodotti della moda.
«Quella della moda è la seconda industria più inquinante al mondo – spiega Elena Ianeselli, project manager di Lottozero – e ha un impatto enorme sugli abitanti e le risorse del nostro pianeta. Oggi produrre (e consumare) pensando a quelli che sono gli effetti di ciò che si fa sull’ambiente e sulle persone è imprescindibile. Rivedere tutta una serie di processi che usiamo e renderli sostenibili è una delle sfide del nostro tempo, il senso del progresso di oggi: un processo lento ma che, per fortuna, è in divenire». Il progetto è realizzato in occasione della Fashion revolution week 2021 – la settimana mondiale dedicata alla moda etica e sostenibile, che quest’anno cade dal 19 al 25 aprile – nell’ambito del progetto “Cambia Moda! – dalla fast fashion a una filiera tessile sostenibile”, finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. «L’idea del sito è nata durante il lockdown della primavera 2020, per sostenere e valorizzare i marchi responsabili in un momento difficile – continua Ianeselli –. In un certo senso trasferisce in rete la fiera che da tre anni ospitiamo a Lottozero in occasione della settimana della moda sostenibile (e che proprio nel 2020 avrebbe dovuto tenersi anche a Firenze e Milano nda). Lo scopo di entrambi è promuovere al tempo stesso stilisti e artigiani e comportamenti di consumo responsabili nei confronti dei capi d’abbigliamento». I produttori sono stati selezionati da Lottozero in base a criteri di sostenibilità che riguardano tutto il ciclo di vita del prodotto: dalla fibra allo smaltimento. Senza però trascurare l’estetica e lo stile. Si va dalle certificazioni ai servizi di riparazione dei prodotti che ne prolungano il ciclo di vita, dalla produzione a chilometro zero alla rivisitazione di capi già esistenti, dalle fibre rigenerate ai sistemi di manutenzione dei vestiti innovativi e meno inquinanti. «Si può essere sostenibili in molti modi diversi» spiega Ianeselli. Nella banca dati ci sono anche due marchi pratesi (The Label e H-earth). Per chi volesse entrarne a far parte, c’è ancora tempo per inviare la propria candidatura attraverso il sito. —
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