Sicurezza
Lo sfregio delle auto sul monumento ai 29 Martiri
Un residente di Figline segnala il degrado nella piazzetta simbolo della Resistenza a Prato. Il Comune: «Abbiamo fatto tante multe ma non basta, occorre una recinzione ed è stata inviata una richiesta alla Soprintendenza»
PRATO. Sarà un 25 aprile soprattutto di simboli e senza cortei quello 2021, il secondo celebrato durante la pandemia di Covid-19. E a proposito di simboli, uno dei più importanti della Resistenza pratese, cioè il monumento ai 29 martiri di Figline, è in sofferenza. Un nostro lettore residente nella frazione a nord di Prato, Alessio Becchi, ci segnala che, nonostante la piazzetta dove si trova sia area pedonale, le auto passano di frequente sopra il monumento (che ha una parte al livello della strada) lasciandovi segni di pneumatici e il continuo via vai di automezzi ha causato alcuni danni, come quelli al muretto della struttura. «Complice l’inciviltà e l’ignoranza di molti, il monumento sta andando verso il degrado» è l’allarme lanciato da Becchi. La situazione è nota all’amministrazione comunale, che ha cercato di risolvere il problema. «Sono state elevate tantissime sanzioni – fa sapere l’assessore comunale alla Polizia municipale Flora Leoni – e disposti controlli appositi, per dare un segnale. È stata anche studiata la possibilità di installare dei dissuasori mobili all’ingresso della piazza, ma, per la conformazione della strada (che ha i sottoservizi vicini alla superficie) non è stato possibile».
Altro rimedio a cui il Comune ha pensato per proteggere il monumento è, allora, recintarlo. «È stata inviata una richiesta alla soprintendenza per i beni architettonici al riguardo – fa sapere la consigliera comunale Paola Tassi, che si è occupata della questione – Siamo in attesa di risposta. Stessa cosa per l’aggiunta di nuovi posti auto nel parcheggio Tintori». Alcuni residenti hanno infatti sostenuto di parcheggiare in piazza 29 martiri perché impossibilitati a trovare posto altrove. L’auspicio è che almeno domani, 25 aprile, non ci siano auto intorno al monumento, sul quale verrà deposta una corona d’alloro. Sono 26 in tutto quelle che verranno posate sui monumenti e le lapidi commemorative del territorio comunale.
La giornata si aprirà alle 8 con i rintocchi della campana “La Risorta” di Palazzo pretorio per ricordare l’annuncio della liberazione della città dal nazifascismo, 76 anni fa. Alle 10.30 la messa in duomo e, al termine, in piazza delle Carceri la cerimonia col sindaco Matteo Biffoni, il prefetto Adriana Cogode e la presidente di Anpi Prato Angela Riviello. Sui canali social del Comune e delle associazioni coinvolte ci sarà poi il video “Aspettando il 25 aprile”: letture su libertà e democrazia recitate nei luoghi simbolo della cultura cittadina e delle istituzioni.
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