Il Tirreno

Prato

Simulano una spedizione in Turchia per liberarsi di 700 balle di vestiti

Le balle pratesi trovate a Massa
◗
Le balle pratesi trovate a Massa

Una società di Prato non più attiva ha spedito i rifiuti speciali a Massa: intervento dei carabinieri forestali

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Hanno simulato una spedizione di 700 balle di vestiti in Turchia per risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti speciali. Questa l'ipotesi alla base di un sequestro compiuto nei giorni scorsi dai carabinieri forestali di Massa nella zona di Avenza. In due piazzali sono state trovate le 700 balle, spedite da una società di Prato risultata non più attiva. I gestori dei due piazzali sono stati denunciati e le balle dovranno essere smaltite correttamenti. Sono in corso indagini per risalire ad altre persone eventualmente coinvolte.

Alcuni cittadini avevano segnalato al Comune di Massa la presenza in un piazzale abitualmente utilizzato come deposito di blocchi di marmo di enormi cumuli costituiti da  balle avvolte nella plastica da cui spuntavano qua e la vestiti e scarpe usate di cui non si conosceva la provenienza. E’ così scattato il controllo da cui è risultata la presenza di due siti distinti di deposito nei quali erano presenti quasi 500  balle nel primo e 200 nel secondo. Dagli involucri già aperti si è proceduto ad esaminare il contenuto all’interno di essi accertando il cattivo stato del materiale, elemento che lo qualifica come rifiuto speciale. Si è anche accertato che le  balle erano presenti sui piazzali già da alcune settimane. Rintracciati i titolari delle ditte che avevano la disponibilità dei due siti, gli stessi hanno dichiarato che avevano accolto il materiale spedito non come rifiuto ma come prodotto con l’intesa che dopo pochi giorni sarebbe stato imbarcato presso il porto di Marina di Carrara per essere spedito sembra in Turchia.

Le cose sono però andate diversamente; il deposito si è prolungato fino al momento del sopralluogo e la ditta con sede a Prato che dalla consultazione dei documenti acquisiti risulta aver spedito i rifiuti è risultata una società non più attiva. La situazione in atto pertanto considerato lo stato dei materiali si configura come un deposito incontrollato di rifiuti speciali e pertanto i militari hanno proceduto al sequestro dei due piazzali denunciando i gestori delle due aree all’autorità giudiziaria per gestione illecita di rifiuti come previsto dal Testo Unico Ambientale. Visto che al momento dell’intervento non si sono ravvisati danni all’ambiente ed i rifiuti non sono classificabili come pericolosi si provvederà a dettare le prescrizioni ambientali affinché si proceda al più presto allo smaltimento a norma di legge di tutti i rifiuti rinvenuti. Le indagini comunque proseguono per identificare gli altri responsabili dei fatti ossia i soggetti che promettendo un breve transito sui piazzali di Massa di una partita di “vestiti usati” si sono di fatto liberati di tonnellate di rifiuti da smaltire.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web