Sicurezza
Il dolore del sindaco «Gesto inspiegabile»
prato. Sono tutti increduli fuori dal Comando di piazza Macelli. Appena si è sparsa la voce di quello che era successo sono arrivati l’assessora alla Polizia municipale Flora Leoni, che con l’agente suicida aveva a lungo lavorato prima di assumere l’incarico nella giunta Biffoni. E poi alla spicciolata sono arrivati il sindaco, il colonnello dei carabinieri Francesco Zamponi per coordinare gli accertamenti, l’assessora Benedetta Squittieri, il capo di gabinetto Simone Faggi, oltre al medico legale Luciana Sonnellini e al sostituto procuratore Lorenzo Boscagli.
«Quello che è successo ci addolora e addolora tutta la città – ha detto il sindaco – Ancora non riusciamo a spiegarci quello che è successo. Ora non resta che stringersi alla polizia municipale, che è una grande famiglia».
Addolorato anche il comandante della polizia municipale Marco Maccioni, che ha speso parole di elogio per l’agente che si è tolto la vita: «Era una persona perbene, un collega, un amico di tutti, un uomo di grande professionalità».
I carabinieri hanno esaminato lo spogliatoio dove l’agente si è tolto la vita e anche l’auto lasciata nel parcheggio ma non hanno trovato nessun biglietto che possa spiegare un gesto che ha colto tutti di sorpresa. —
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