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Prato

violenza sulle donne 

Giovane picchia la compagna e ferisce la figlia: arrestato

Paolo Nencioni PRATO.
Giovane picchia la compagna e ferisce la figlia: arrestato

Sono stati i vicini a chiamare i carabinieri sentendo le urla del brutale pestaggio La bambina ha appena otto mesi ed è stata colpita da una spazzola per capelli 

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Sono stati i vicini, sabato pomeriggio, a chiamare i carabinieri dopo aver sentito le grida provenire da un’abitazione nella zona del Soccorso. All’arrivo sul posto i militari hanno trovato una donna di 22 anni con vistosi segni sul volto. In braccio teneva la figlia di appena otto mesi, con una escoriazione vicino a un occhio. Sono le conseguenze di un violento pestaggio che ha portato in carcere il compagno della donna, un uomo di 25 anni, ora accusato di maltrattamenti in famiglia.

Perché, come spesso accade in questi casi, non era la prima volta. In ospedale la giovane donna ha raccontato di essere stata picchiata altre volte, anche se non aveva mai detto la verità ai medici. In un caso era stata anche accoltellata. L’intervento dei carabinieri nell’abitazione della coppia, dove vive anche un bambino nato da una precedente relazione dell’uomo, ha fatto emergere una storia di estrema brutalità. È stato il bambino ad aprire la porta ai militari e subito dopo un’ambulanza ha portato in ospedale (15 giorni la prognosi per lei, un po’ meno per la bambina), mentre scattavano le manette ai polsi del compagno, in una casa messa a soqquadro dalla violenza del giovane. Una storia di ossessiva gelosia, par di capire. Già prima che nascesse la figlia, l’uomo avrebbe picchiato più volte la compagna incinta, l’avrebbe chiusa in casa, le avrebbe sequestrato il telefono cellulare. Pretendeva che non andasse a lavorare. Non voleva che vedesse altra gente. E così, quando sabato pomeriggio la compagna gli ha detto che doveva andare dal dottore, lui non ci ha creduto, ha pensato che fosse una scusa, ed è partito l’ennesimo pestaggio, di cui ha fatto le spese anche la bambina, colpita da una spazzola per capelli che l’uomo ha lanciato verso la compagna.

Quando i carabinieri sono entrati nell’abitazione occupata dalla giovane coppia hanno trovato un campo di battaglia. Durante il litigio, il 25enne, conosciuto dagli stessi carabinieri per qualche precedente, aveva gettato tutto a terra. Poi, al culmine della lite, ha scagliato la spazzola per capelli colpendo in faccia la figlia che era in braccio alla sua compagna. La bambina è stata poi visitata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e giudicata guaribile in quattro giorni. La sua unica fortuna è che, una volta andati via i segni dalla faccia, non porterà con sé il ricordo di questa furiosa lite. Se non fosse stato per i vicini, forse anche stavolta il pestaggio sarebbe rimasto all’interno delle quattro mura. Altre volte la giovane compagna del venticinquenne aveva dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, ma aveva sempre inventato una scusa, anche quando si presentò con ferite da arma da taglio a una mano. Evidentemente aveva troppa paura delle possibili ritorsioni. Ieri l’arrestato è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo e il pubblico ministero Valentina Cosci ha chiesto la custodia cautelare in carcere. —





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