Il Tirreno

Prato

l’emergenza coronavirus 

Covid, altre quattro vittime Muore investigatore privato

Covid, altre quattro vittime Muore investigatore privato

In calo i nuovi contagiati in provincia ma con la metà dei tamponi eseguiti Addio all’imprenditore Massimo Boretti. Resta critica la situazione in ospedale

2 MINUTI DI LETTURA





prato. Tornano sotto quota 100 i nuovi casi di positività al coronavirus in provincia di Prato, secondo il bollettino quotidiano della Regione sull’epidemia, e ci sono altri tre decessi, che portano il totale a 481. Un dato atteso, quello dei nuovi casi, ma non necessariamente positivo perché si tratta di 79 contagiati rispetto ai 105 del giorno prima con poco più della metà dei tamponi effettuati a livello regionale. Di conseguenza il tasso di positività regionale sulle prime diagnosi s’impenna al 18,7%. Il totale dei contagiati pratesi dell'inizio dell'epidemia sale dunque a 19.526. Le ultime tre vittime sono due pratesi, Massimo Boretti, 72 anni, e Dina Santoni di 94, e Giuseppe Masi, vaianese di 89. I due uomini sono morti all’ospedale, la donna al proprio domicilio. Boretti era un imprenditore molto conosciuto in città, fondatore di una filatura al Macrolotto, e in gioventù si era fatto valere anche come pilota di rally. C’è una quarta vittima della pandemia Covid nelle ultime 24 ore, che non è finita nell’elenco ufficiale. Si tratta di Vincenzo Costanzo, 70 anni, investigatore privato, che è morto la scorsa notte nel reparto di Terapia intensiva del Santo Stefano. Costanzo era arrivato a Prato all’età di 16 anni, e dopo il servizio militare aveva lavorato prima come guardia giurata e poi come componente delle scorte di personaggi dell’alta finanza in varie zone d’Italia, curando la sicurezza, tra gli altri, di Camillo De Benedetti, Raul Gardini, Gianluigi Pontello. Nel 1996 aveva aperto a Prato la sua prima agenzia di investigazioni private, lo Studio Invest. Dieci anni fa aveva aperto la Mi.Cos. srl, dove lo affiancava la figlia Michela. Vincenzo Costanzo ha accusato i primi malori il giorno di Pasquetta e l’8 aprile è stato ricoverato in ospedale. Da quattro anni conviveva con la fibrosi polmonare, circostanza che ha impedito l’intubazione. A poco è servito anche il vaccino AstraZeneca che aveva ricevuto prima del contagio e la morte è sopraggiunta la scorsa notte. Tanti i messaggi di cordoglio alla famiglia, tra cui quelli dell’ex capo della squadra mobile Antonino Mendolia, del vice questore Mauro Ciavardini e del luogotenente Quintino Preite. La salma è esposta alla Misericordia e i funerali saranno celebrati domani alle 10 nella chiesa di San Domenico.

I ricoveri. Resta difficile la situazione in ospedale, con 154 posti occupati su 154 nell'area Covid e 16 su 20 nella Terapia intensiva Covid. Quasi tutto esaurito anche alle cure intermedie: occupati i 42 posti letto della Melagrana di Narnali, i 23 dell'ex padiglione Malattie infettive al Misericordia e Dolce e 53 posti su 57 al Centro Covid Pegaso di via Galcianese. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web