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Prato

il caso

Carmignano paradiso delle auto abbandonate

Walter Fortini
Alcune delle vetture abbandonate e bruciate tra i campi del comune di Carmignano
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Alcune delle vetture abbandonate e bruciate tra i campi del comune di Carmignano

La polizia municipale ha recuperato 25 veicoli in mezzo ai campi, quasi tutti bruciati. Impossibile risalire ai proprietari

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PRATO. Nella carcassa arrugginita e mangiata dal fuoco si riconosce una vecchia Renault Clio, di quelle, con tanto di cerchi in lega, prodotte e vendute dal 1998 fino al 2012. Lì vicino un camion Iveco con cassone, probabilmente ancora più vecchio, e forse una Ford Escort fine anni Novanta, che appena uscita di fabbrica faceva la sua figura. Il carro attrezzi ha rimosso i tre automezzi nei giorni scorsi. I veicoli erano da tempo abbandonati, tra campi di olivi, sul ciglio di via degli Asinai, una strada secondaria e senza sfondo che scende giù dalla collina tra Carmignano paese e Santa Cristina a Mezzana.

Una via riparata e pochissimo frequentata, perfetta per disfarsi di qualcosa lontano da occhi indiscreti. In quella via, mesi fa, furono scoperti tre laboratori di maglieria abusivi all’interno di altrettanti appartamenti. Trovare i proprietari dei mezzi è stato impossibile: le targhe non c’erano, i numeri di telaio illeggibili. Forse rimossi, raccontano gli agenti. Verrebbe da pensare a veicoli rubati, ma non ci sono riscontri. E forse si tratta solo di un pessimo malcostume. Quel che è certo è che le auto abbandonate o dimenticate che la polizia municipale ha rintracciato sul territorio e che sta adesso portando via sono in tutto almeno 25, non poche per un comune come Carmignano. In qualche caso si è riusciti ad arrivare al proprietario, spiega il comandante Rolando Palagini: cittadini che magari che non si sa più dove vivano, espatriati, e che si sono disinteressati sia della demolizione del veicolo sia del bollo auto che, in assenza di cancellazione, avrebbero dovuto continuare a pagare.

Ma spesso il numero di telaio mancava, raccontano sempre gli agenti, il che lascia pensare al dolo e la premeditazione. È probabile che le auto siano rimaste parcheggiate a bordo strada o in un piazzale per anni. «Il tempo – spiegano – lentamente le ha corrose, qualcuno ha iniziato a utilizzarle come pezzi di ricambio, poi sono arrivati gli atti vandalici». E così la carcassa è diventata un rifiuto ingombrante e pericoloso, trattata come tale ma senza poter addebitare la spesa a nessuno.

«L’operazione ha permesso almeno di rendere più decoroso l’ambiente» commenta il sindaco Edoardo Prestanti. Altrettanto in passato è stato fatto con altri rifiuti abbandonati nei boschi o sui cigli delle strade, senza rispetto per il bene pubblico. «La conformazione del territorio rende difficile monitorare ogni zona ventiquattro ore al giorno – confessa il comandante Palagini – e c’è chi approfitta delle aree isolate per compiere questi illeciti». Gli occhi dei cittadini possono però essere d'aiuto: chi individuasse altri abbandoni può infatti segnalarlo alla pagina segnalazioni.comune.carmignano.po.it.

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