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Ma per l’Asl è tutto ok e Biffoni è d’accordo «Basta col populismo»

Ma per l’Asl è tutto ok e Biffoni è d’accordo «Basta col populismo»

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prato. Nonostante da più parti (per ultimo mercoledì il coordinatore provinciale di Azione, Corrado Malacarne) si segnali che Prato è il fanalino di coda in Toscana per numero di vaccini somministrati in rapporto alla popolazione, secondo l’Asl Toscana Centro (diretta da Paolo Morello Marchese) è tutto a posto e i numeri sono in linea con la media regionale.

«Nella fascia di età tra i 18 e i 65 anni – spiega una nota dell’Asl – hanno avuto diritto al vaccino solo le categorie del personale scolastico e universitario docente e non docente purché in servizio, forze dell’ordine e personale degli uffici giudiziari. Queste categorie da un mese non trovano ulteriore spazio sul portale regionale per accedere alla prenotazione».

«Stanno procedendo le vaccinazioni degli over 80 con una adesione quasi totale dei residenti, attraverso le somministrazioni effettuate dai medici di medicina generale. La zona pratese risulta aver vaccinato il 69,66% in prima dose e il 29,88% in seconda dose. Il dato del solo Comune di Prato è migliore, pari rispettivamente a 69,39% e 39,46%. In entrambi i casi sopra la percentuale media della Asl Toscana centro, che registra il 67,48% e il 27,66%». «L’età media della popolazione della provincia di Prato è di 44,6 anni – fa notare l’Asl – A questo dato assoluto, che risulta inferiore alla media regionale, va aggiunto un ulteriore elemento che riguarda la popolazione cinese a Prato, particolarmente giovane. Pertanto una percentuale molto consistente di popolazione, al momento, non ha potuto effettuare la prenotazione del vaccino. Da considerare anche che la fascia di età da 0 a 18 anni non ha accesso alla vaccinazione».

«Tutti questi elementi, in una analisi più attenta e ragionata, portano il dato percentuale dei cittadini pratesi che hanno effettuato la vaccinazione fino ad oggi, poco superiore al 17%. Il dato è in linea con i valori regionali».

«Basta alimentare il caos in una situazione già troppo piena di messaggi contraddittori e di confusione generale – tuona il sindaco Matteo Biffoni – È inaccettabile lanciare messaggi populisti senza leggere in modo corretto i dati sulle vaccinazioni. La Regione e la Asl mi hanno sempre garantito una distribuzione equa in base al numero di abitanti in relazione alla fascia di età e la nota della Asl lo chiarisce: qualsiasi altra impostazione sarebbe ovviamente inaccettabile. È chiaro che siccome Prato è una città con un'età molto più bassa della media regionale e avendo ad oggi vaccinato soprattutto la classe di età più anziana il rapporto della percentuale di vaccinati sul totale dei residenti è fuorviante». —

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