Covid, l’incidenza sale e la previsione di Giani non è più così sicura
prato. Risalgono, come previsto, i nuovi casi di contagio da coronavirus dopo l’effetto week end e cresce il tasso di incidenza settimanale in rapporto alla popolazione. Il bollettino quotidiano della Regione sull’epidemia Covid non porta buone notizie a Prato, perché oltre ai 108 nuovi contagiati (che portano il totale dall’inizio a 18. 841) ci sono altri due decessi (totale 457) e l’incidenza settimanale, che lunedì era scesa a 264 casi ogni centomila residenti, ieri è risalita a 285. Un numero importante per capire se davvero sabato alle 14, come ha previsto il presidente della Regione Eugenio Giani, Prato potrà tornare in zona arancione oppure dovrà rimanere in zona rossa.
A preoccupare è l’incidenza settimanale, ancora abbastanza lontana dal limite dei 250 casi per centomila abitanti, ma soprattutto il fatto che l’ospedale è quasi pieno, sia nell’area Covid che in parte nell’area riservata alle altre malattie (ma arriva uno spiraglio di speranza dall’area Covid, dove risultano occupati “solo” 161 posti dei 176 disponibili). Dunque saranno decisivi i numeri dei prossimi giorni.
Le ultime due vittime del Covid in provincia di Prato sono due donne, Saida Meattini, 84 anni, di Prato, e Rosa Lauria, 83 anni, di Vaiano. Entrambe sono morte all’ospedale Santo Stefano.
In Toscana sono 934 i nuovi casi su un totale di 12.549 tamponi molecolari e 11.330 tamponi antigenici rapidi, più del doppio rispetto al giorno precedente. Il 3,9% è risultato positivo, mentre il tasso di positività sulle prime diagnosi scende al 12,2%. Gli attualmente positivi sono 27. 414, in calo dello 0.8% rispetto al giorno prima. I ricoverati sono 1.947 (37 in meno), di cui 283 in terapia intensiva (tre in meno).
Nelle ultime 24 ore si sono registrati 34 nuovi decessi, 14 uomini e 20 donne con un’età media di 81, 4 anni: 12 a Firenze, 2 a Prato, 6 a Pistoia, 5 a Lucca, 2 a Livorno, 4 a Arezzo, 3 a Grosseto.
E se la Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 5.710 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 6.337), la provincia con il tasso più alto resta di gran lunga Prato con 7.329 casi ogni centomila abitanti, davanti a Pistoia (6.789) e Massa Carrara (6.246). Anche il tasso di mortalità della provincia di Prato, dopo essere stato molto basso nella prima fase dell’epidemia, adesso non è molto lontano dalla media italiana di 192,2 per centomila abitanti. Nei sette comuni della provincia siamo a 177,8, poco meno di Firenze (182) e molto più della media regionale (155,1). —
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