Sicurezza
Lezioni ancora da casa «Per i ragazzi è stata la stretta più pesante»
PRATO. La provincia di Prato resta in zona rossa, quindi con le limitazioni più severe, almeno fino a sabato. Questo vuol dire che gli alunni delle scuole superiori (e delle seconde e terze medie) ancora non possono tornare in classe. Se sabato pomeriggio per il territorio scatterà il disco arancione (come annunciato dal presidente della Regione), allora lunedì 19 aprile per questi ragazzi potrebbe suonare la campanella a scuola, altrimenti ancora altra didattica a distanza. Ma andiamo con ordine.
Dalla scorsa settimana, a Prato, sono tornati in classe gli alunni della scuola dell’infanzia, delle elementari e quelli della prima media. Per gli altri didattica a distanza. E per questa settimana le regole restano le stesse. Con delle eccezioni, già in vigore dai giorni scorsi.
«Per le scuole superiori – spiega l’assessore all’istruzione del Comune Ilaria Santi – viene garantita in presenza l’attività dei laboratori, oltre a quella per gli studenti con bisogni speciali educativi». Intanto, in quasi tutta la Toscana che ora è arancione, la presenza a scuola è ripartita a pieno regime fino ai ragazzi della terza media. Mentre alle superiori il 50 per cento degli studenti farà lezione in classe e l’altro 50 con la didattica a distanza. Non appena Prato varcherà il colore arancione entreranno in vigore le stesse regole. Lo conferma anche Stefano Pollini, preside dell’istituto Gramsci - Keynes e referente dei dirigenti scolastici pratesi.
«Se sabato prossimo saremo arancioni – dice – da lunedì potranno riprendere le lezioni in classe anche per le superiori ma solo al 50 per cento in presenza: verrà fatta una turnazione degli studenti, sistema che è già stato rodato nei mesi passati. I ragazzi stanno accusando molto – aggiunge – vogliono tornare a scuola, inoltre quanto sta accadendo ha inciso anche sull’aspetto psicologico. Questa ulteriore stretta è stata pesante per i ragazzi, più di quella dei mesi di novembre e dicembre 2020. Si è interrotto il percorso scolastico a metà anno ed è faticoso sia per gli alunni sia per i docenti. La scuola è un luogo sicuro, perché vengono presi tutti gli accorgimenti possibili per evitare i contagi. Anche le pulizie, ad esempio, sono state ripensate utilizzando prodotti specifici igienizzanti. Ora – conclude Pollini - speriamo di poter tornare almeno alla presenza in aula di metà ragazzi, anche perché a breve ci sono alunni che dovranno sostenere l’esame e questo periodo è importante viverlo in classe. È dal 15 marzo che i ragazzi stanno facendo la didattica a distanza».
Per quanto riguarda il trasporto scolastico, il preside Pollini spiega che con la metà degli alunni in presenza non si sono registrate criticità ed inoltre c’è stato un potenziamento del sistema. —
Azelio Biagioni
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