Sicurezza
Covid, l’incidenza cala a 264 e l’arancione diventa possibile
La Regione segnala 75 nuovi casi a Prato ma con meno della metà di tamponi Intanto la pandemia ha fatto altre tre vittime, la più giovane aveva 63 anni
prato. I contagi da coronavirus segnalati ieri in provincia di Prato diminuiscono rispetto a domenica, ma l’indice di positività aumenta perché i 75 casi di ieri (a fronte dei 100 di domenica) sono il frutto di meno della metà dei tamponi. Va considerato che i numeri diffusi il lunedì sono riferiti ai tamponi fatti la domenica, quando gli esami calano considerevolmente. E di fatto le cifre fornite dalla Regione sono sempre in ritardo di un giorno. Detto questo, la tendenza degli ultimi sette giorni comincia a essere incoraggiante perché il totale dei casi in provincia è stato di 683, con un’incidenza settimanale in rapporto alla popolazione di 264, che è ancora sopra la soglia di 250, uno degli indicatori che fa scattare la zona rossa, ma non è più così lontana come una decina di giorni fa, quando Prato era stabilmente sopra quota 400. Dunque la previsione del presidente della Regione Eugenio Giani, che ha promesso la fine della zona rossa anche a Prato, dando pure un orario (le 14 del 17 aprile) potrebbe avverarsi.
Ci sono anche tre vittime in provincia nelle ultime 24 ore. Si tratta di Ruggero Bastogi, 85 anni, Pjeter Gejubini, 63 anni, e Lina Gori, 87 anni, tutti deceduti all’ospedale Santo Stefano e tutti residenti a Prato.
I ricoveri. La situazione dei ricoveriin ospedale è sostanzialmente stabile e sempre al limite della capienza. Nell’area Covid del Santo Stefano risultano occupati 174 dei 176 posti disponibili, mentre in Terapia intensiva Covid sono occupati 18 posti su 20. Una saturazione di cui si è avuta prova nei giorni scorsi, quando alcuni dei decessi di persone residenti in provincia di Prato sono avvenuti negli ospedali di Firenze e Pistoia, segno che una parte dei pazienti è stata dirottata sugli ospedali che avevano ancora posti letto disponibili. Alle cure intermedie, dove vengono mandati i pazienti in via di miglioramento ma non ancora pronti per tornare a casa, la situazione non cambia: sono occupati tutti i 42 posti disponibili alla Melagrana di Narnali, così come i 46 del Centro Covid Pegaso di via Galcianese, mentre nella palazzina ex Malattie infettive del Misericordia e Dolce sono ricoverati 20 pazienti. In totale si tratta di 108 persone.
In Toscana. A livello regionale si contano 715 nuovi casi, in calo rispetto ai 1.222 del giorno prima, ma come detto con meno della metà dei tamponi eseguiti, tanto che il tasso di positività sulle prime diagnosi è schizzato al 17,9%. I guariti superano i nuovi malati ma aumentano i ricoveri nei reparti Covid (+32) e in Terapia intensiva (+2). —
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