Toscana
Treni soppressi, l’ira dei segretari del Pd «Rfi contro i pendolari»
vaiano. I lavori di adeguamento della linea ferroviaria Prato-Bologna, e le conseguenti ripercussiomo sulla vita dei pendolari, sono al centro dell’intervento firmato dai segretari del Partito democratico dei Comuni della Valbisenzio, Pierluigi Amerini, Maurizio Chiti e Roberta Roberti.
«Non solo si assiste a una riduzione delle corse a causa dei lavori in corso – spiegano Amerini, Chiti e Roberti – ma il numero di corse è stato abbattuto anche negli orari in cui la circolazione è permessa. Diminuendo così la frequenza delle corse, RFI causa un danno non indifferente ai cittadini della Valbisenzio che per lavoro hanno la necessità di spostarsi in treno. Non solo – proseguono i segretari nell’intervento congiunto – i pochi treni in servizio arrivano spesso in ritardo oppure, cosa ancora più grave, vengono soppressi all’ultimo momento. Dispiace infine constatare che il trasporto sostitutivo su gomma non sia sufficiente a rispondere alle esigenze dei pendolari».
«Comprendiamo la necessità di completare i lavori sulla tratta, ma le corse stabilite devono essere innanzi tutto rispettate, pena un disagio che si scarica direttamente sugli abitanti della Vallata che usano il treno per muoversi per lavoro. Chiediamo alla Regione un monitoraggio costante e puntuale – concludono i segretari – che preveda anche delle sanzioni nei confronti di RFI in caso si ritardi accumulati o di soppressione delle corse». —
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