Multati i due barbieri che facevano i capelli di nascosto nel negozio
prato. La polizia municipale ha ordinato la chiusura di un negozio di barbiere in via Santa Margherita che non ha rispettato i divieti anti-contagio. Secondo quanto riferito dalla Municipale, infatti, il negozio dall’esterno appariva chiuso, ma guardando attentamente si è visto che all’interno c’era un cliente che si stava facendo tagliare i capelli ed erano presenti anche i due titolari, due cittadini pachistani.
Il controllo è scattato in seguito a una segnalazione arrivata alla polizia municipale. Anche altri, dunque, si erano accorti che il negozio continuava a ricevere clienti nonostante i divieti anti-Covid che ne imporrebbero la chiusura. Tutti e tre i presenti, cioè i titolari e il cliente, sono stati multati per l’inosservanza della norma e il negozio è stato chiuso. In realtà è una chiusura virtuale, visto che l’attività dovrebbe restare chiusa comunque, in virtù dei divieti. Quando sarà consentita la riapertura dei negozi di barbiere i titolari potrebbero dover “scontare” altri cinque giorni di chiusura oppure evitarli pagando la sanzione.
Quella dei barbieri che restano aperti in violazione dei divieti (non è il primo caso a Prato) è solo la punta dell’iceberg. Un fenomeno probabilmente più diffuso è quello di chi va direttamente a casa dei clienti, taglia i capelli e riscuote in nero. Un fenomeno questo che è praticamente impossibile da controllare e sanzionare se non dietro segnalazioni circostanziate, che ovviamente non arrivano.
Andando in giro è facile notare persone che hanno i capelli a posto. Alcuni sono bravi a farseli da soli, altri si affidano all’abusivo di turno. Lo facevano anche prima, quando non c’erano i divieti legati alla pandemia, ma ora probabilmente lo fanno molto di più, anche perché quello di parrucchieri e barbieri è stato uno dei settori più colpiti dai divieti e molti sono costretti a continuare a pagare l’affitto del fondo pur non potendo contare sui normali incassi dell’attività. —
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