Proteste
“Tanto non boccia nessuno” La scuola secondo Vannucci
Diego ha tredici anni. È un ragazzo come tanti. Frequenta la terza media. Ma a un certo punto decide che lui non vuole più studiare. Perché? Perché, secondo lui, la scuola non boccia nessuno.
Si tratta della storia del romanzo “Tanto non boccia nessuno! ” di Viviano Vannucci (edito da Einaudi ragazzi) uscito da pochi giorni nelle librerie di tutta Italia e sulle varie piattaforme digitali.
Una storia avvincente per un libro rivolto soprattutto ai ragazzi ma che è adatto anche a un pubblico di lettori più adulti e che sicuramente “ruberanno” il romanzo ai figli una volta che questi lo avranno letto.
Vannucci, pratese, una laurea in lingua e letteratura francese, arriva così di nuovo in libreria dopo gli altri suoi successi. La sua ultima fatica letteraria è uscita lo scorso 23 marzo.
«Intanto – esordisce lo scrittore – sono molto contento di aver pubblicato questo romanzo con la Einaudi ragazzi, una delle case editrici più importanti che ha una particolare attenzione verso il mondo della scuola. E questo per me è il primo libro per ragazzi che pubblico».
“Tanto non boccia nessuno! ” racconta la storia di Diego, un ragazzo di tredici anni che frequenta la terza media. Diego è alle prese con le difficoltà di crescere e si ripete che tanto la scuola non boccia nessuno e così all’inizio dell’anno scolastico decide di smettere di studiare.
È una frase, “Tanto la scuola non boccia nessuno”, che Diego ha sentito di nascosto in un dialogo fra adulti. Quelli che poi saranno i richiami, i brutti voti portati a casa, le varie punizioni faranno sì che Diego si senta in qualche modo più forte perché, tanto per lui, la scuola non boccia nessuno anche i bulli di turno della sua classe, oppure i “furbetti”! che copiano i compiti dai compagni di banco, o quelli che non si impegnano mai.
E lo sfidare gli adulti con il suo atteggiamento è un modo per avere più attenzioni da parte dei suoi compagni ma ecco che un insulto ad una prof gli provoca una sospensione oltre alla concreta minaccia di una bocciatura.
Quando a Diego sembra di essere sul punto di perdersi definitivamente, inizia a comprendere le sue azioni e così si troverà davanti a un bivio: continuare a studiare oppure proseguire la sua sfida contro la scuola.
«È un libro dove viene sottolineata l’importanza della scuola – spiega l’autore – La scuola che è palestra di vita, di quanto sia importante il rapporto con gli altri».
Viviano Vannucci vive a Prato e sia prima sia dopo la laurea ha fatto diversi lavori tra cui l’educatore per ragazzi diversamente abili e ha tenuto laboratori di teatro nelle scuole e corsi per adulti e adolescenti. Ha all’attivo diverse pubblicazioni (anche per il teatro). Fra i suoi scritti merita di essere ricordata la raccolta di racconti “Strade secondarie”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
